Nuova Bultaco Motors: dopo Brinco arrivano le moto elettriche. E non solo

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Bultaco Rapitàn
Bultaco Rapitàn
Bultaco Rapitàn

Lo storico marchio spagnolo riparte dalla mobilità green con tanti progetti e obiettivi ambiziosi. Presto i modelli saranno disponibili anche in Italia.

Come già raccontato nel precedente articolo, con la motor-bike Brinco, è ripartita la produzione dello storico marchio Bultaco. La casa spagnola, fondata nel 1958 da Don Paco Bultó, ha un passato glorioso, certificato da 9 titoli mondiali (e 24 nazionali) e oltre 250.000 moto vendute nel mondo. Il declino della popolarità subìto negli anni ha portato alla cessazione dell’attività nel 1983 ma oggi, per mano del nipote del fondatore, Daniel Oliver Bultó, è pronto a ripartire. Il nuovo stabilimento Bultaco Motors sorge nell’ex stabilimento Derbi nei pressi di Barcellona, a poca distanza dal circuito di Montmelo. La sede produttiva, partita nel 2014, prevede una produzione pari a 90 modelli al giorno e l’impiego di circa 50 operai. Il primo obiettivo – ambizioso – è quello di superare le 10.000 unità prodotte già nel 2018, e per fare questo il programma di sviluppo della gamma si articola in diversi modelli. Dopo Brinco, nel 2016 arriveranno le moto elettriche “vere e proprie”, prima fra tutti le , ovvero una sport tourer declinata in versione più o meno aggressiva. Nel prossimo futuro, inoltre, la gamma Bultaco si estenderà verso inediti veicoli ibridi, che sfrutteranno i motori endotermici con funzione di range-extender per i propulsori elettrici.

Bultaco Rapitàn Sport
Bultaco Rapitàn Sport

Rapitàn pesa 189 kg ed è spinta da un propulsore brushless raffreddato a liquido (sviluppato internamente) capace di circa 55 cv e 125 Nm di coppia. La velocità massima dichiarata per questo modello è autolimitata a 145 km/h. Il pacco batterie è agli ioni di litio e fornisce una autonomia di 200 km circa nell’impiego urbano che scendono a 110 nell’utilizzo autostradale. Il tempo necessario alla ricarica degli accumulatori varia da 3 a 5 ore. La ciclistica vede protagonisti telaio e forcellone in tubi di acciaio ed una sospensione dual lever all’anteriore abbinata a un classico monoammortizzatore posteriore. L’impianto frenante è composto da un disco singolo anteriore con disegno “a margherita” da 320 mm accoppiato ad una pinza a 2 pistoncini, oltre ad un disco posteriore da 240 mm. L’ABS è di serie, del tipo a due canali. Tra le particolarità, la versione “standard” prevede un ampio vano portacasco posizionato al posto del tradizionale serbatoio, mentre la Sport si differenzia per un design più aggressivo e minimalista, che lascia però inalterate nella sostanza la linea estremamente personali. Entrambe le moto sfruttano un particolare sistema rigenerativo di frenata, brevettato da Bultaco con il nome Drive Train System (DTS). Inoltre, sono dotate di un pacchetto elettronico denominato Bultaco Control Unit (BCU), che consente al pilota di gestire la potenza del motore, il livello di recupero dell’energia, la ricarica della batteria e il collegamento a device elettrici.

La Bultaco Motors si affida per la progettazione alla LGN TECH Design S.L., azienda con sede a Madrid impegnata su più fronti nel settore automotive (di fatto l’R&D dell’azienda motociclistica). Le moto sono attualmente in fase di produzione, con l’obiettivo di arrivare a 1.500 unità realizzate entro fine anno. Interessante e innovativo, infine, il sistema di vendita: Bultaco Motors non prevede una rete di importatori bensì la creazione di una serie di rivenditori autorizzati in tutto il mondo che si rapporteranno direttamente con l’azienda. I primi negozi vedranno la luce nei prossimi mesi in Spagna per poi essere seguiti da Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

 

Bultaco Brinco 5Bultaco Brinco, tra moto e bici elettriche, il futuro è una motor-bike

Brinco è il primo progetto della rinnovata Bultaco Motors, e si colloca a metà strada tra una e-bike e una moto elettrica. Con una struttura del tutto simile a quella di una bici da downhill, Brinco è dotata di motore elettrico nel mozzo capace di 2 kW di potenza nominale e 60 Nm di coppia, in grado di spingerla fino a 60 km/h. La batteria è agli ioni di litio da 1.3 kWh, inserita nella parte centrale del telaio e facilmente rimovibile. L’autonomia media promessa è superiore ai 50 km e variabile a seconda del livello di intervento del motore impostato dal pilota, che può decidere se spostarsi in completa modalità elettrica (30 km) oppure sfruttando la forza impressa sui pedali (100 km). La ricarica completa avviene in 3 ore. Di estrazione tipicamente ciclistica anche il cambio a 9 rapporti, che diventano 18 grazie alla tecnologia overdrive (azionabile tramite un comando sull’asse dei pedali) che sfrutta un cambio epicicloidale sistemato nel mozzo che aumenta il rapporto di trasmissione. Il telaio è interamente realizzato in alluminio, con un peso complessivo di 39 kg e comprensivo degli 8 kg di batteria. La forcella a steli rovesciati è abbinata ad un monoammortizzatore posteriore, ed entrambi vantano un’ampia escursione per assicurare la massima libertà d’azione sugli sterrati più impegnativi. I freni sono a disco da 203 mm di diametro, e all’anteriore vantano una pinza a quattro pistoncini.  La strumentazione si compone di un piccolo schermo a led che indica la velocità, la temperatura del motore, il contachilometri totale e parziale ed il livello di carica della batteria. Tra le curiosità di Bultaco Brinco c’è il sistema keyless che, posizionato in un bracciale, consente al guidatore di “attivare” la motor-bike semplicemente avvicinandosi al veicolo. Il prezzo in Spagna è pari a 4.800 euro e i modelli Brinco costruiti saranno 175 in totale. Attualmente è quasi sold out, e per aggiudicarsi uno degli ultimi esemplari bisogna visitare il sito web ufficiale a questa pagina. Attualmente però, superando il limite di legge fissato a 45 km/h, la proposta Bultaco non è utilizzabile come un normale ciclomotore, né tantomeno come una comune bicicletta a pedalata assistita. Entro fine anno arriverà una versione omologata entro i 45 km/h e dotata di porta targa, impianto di illuminazione e specchi, che costerà circa 5.500 euro.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gz5xxrVPhuE

 

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