Vivax Assist: il motore nascosto nel tubo piantone della bici

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La bici a pedalata assistita viene quasi sempre associata al commuting urbano o al turismo. Una innovativa azienda austriaca propone invece un prodotto innovativo destinato allo sport amatoriale

Non possiamo negarlo: attualmente il mercato delle e-bike ha principalmente una vocazione utilitaria: non mancano esempi di prodotti esclusivi e proposte destinate all’uso sportivo, ma quasi sempre rimangono alcuni “problemi” che tormentano gli appassionati più esigenti e li allontanano da questa tipologia di mezzi. Quasi tutte le e-bike si riconoscono come tali al primo sguardo: nonostante lo sforzo dei designer è molto difficile nascondere nelle forme minimali di una bici sportiva l’ingombro dei componenti aggiuntivi. Inoltre la personalizzazione della propria “specialissima” è parte integrante della passione: non può ridursi alla scelta tra alcuni modelli standard già pronti a catalogo. L’appassionato vuole selezionare i vari componenti in base alle preferenze (e al portafoglio…): telaio, ruote, gruppi meccanici, finiture, dettagli, magari costruendo la bici passo dopo passo, modificando e rinnovando di continuo. Non bisogna dimenticare infine il peso: un appassionato che accetta di sborsare cifre considerevoli per togliere alcuni etti non accetterebbe mai di aggiungere diversi chili al proprio amato mezzo!

Proprio pensando a questo tipo di esigenze prende vita, nel 2006, il progetto che ha portato al kit Vivax Assist, ormai giunto alla quarta versione.

 

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