Volvo scarta l’ibrido diesel-elettrico in favore del benzina-elettrico

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Volvo XC90
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Gli efficienti motori ibridi che abbinano combustione diesel a trazione elettrica di Volvo sono destinati a lasciare il passo a più convenzionali ibridi benzina-elettrici: Lex Kerssemakers, senior vice president della pianificazione prodotto di Volvo Cars, è fonte di questo cambio di rotta.

Una serie di sue dichiarazioni riportate dal giornale australiano Drive rivelano che Volvo non ritiene conveniente distribuire globalmente i suoi modelli con una trazione ibrida plug-in che utilizzi un motore endotermico diesel: la benzina, generalmente più diffusa ed accessibile sui mercati internazionali, darebbe maggiori garanzie al Gruppo automobilistico cino-svedese.

Nel 2014 vedrà quindi la luce una nuova versione del SUV Volvo XC90, che monterà proprio una architettura ibrida plug-in basata sull’unione di un motore benzina turbo 4 cilindri da almeno 300 cv (220 kW, l’eventuale surplus è ancora in via di definizione) cui l’elettrificazione farà raggiungere i 600 Nm di coppia.

Secondo Kerssemakers si tratta del giusto equilibrio fra potenza ed efficienza, con un compromesso per quel che riguarda i consumi, probabilmente più sui 2.0 l/100 km che sugli 1.9l/100 km del motore diesel-elettrico della V60 PHEV.

La nuova architettura ibrida si chiamerà Twin Engine per via dell’accoppiata del motore benzina anteriore e di quello elettrico posteriore. Tuttavia non si tratta di un abbandono dell’ibrido diesel: semplicemente, il diesel è ancora prematuro per i tempi, mentre la benzina è più reperibile ovunque.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Drive

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