EVA, taxi elettrico con ricarica iper veloce: 15 min per 200 km

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EVA taxi elettrico
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EVA taxi elettrico
EVA taxi elettrico

Si chiama EVA e sarà il taxi elettrico del futuro grazie all’imbattibile velocità di ricarica di soli 15 minuti per un pacco batterie da 200 km di autonomia. Il prototipo fa capolino al Tokyo Motor Show, dove TUM CREATE, joint venture per la ricerca fra la Technische Universität München tedesca e la Nanyang Technological University di Singapore, lo presentano per la prima volta.

L’obiettivo dei due istituti di eccellenza universitaria era quello di configurare un veicolo sostenibile per l’ambiente ed adatto a svogere il regolare servizio di taxi in città dalla scala “mega” in regioni dal clima eccezionalmente caldo e umido: rendere pulito il trasporto tassistico a Singapore, ad esempio, vuole dire intervenire su quel 3% del parco vetture circolante quotidianamente che però macina il 15% dei km percorsi, sempre giornalmente, con una media di 520 km a taxi.

I tempi di ricarica troppo alti sono però un ostacolo che non convince i tassisti asiatici: le due università hanno così messo a punto un sistema di rifornimento interno all’automobile che permette di avere i tempi di una ricarica ultra rapida in qualsiasi occasione.

Il biglietto da visita del taxi elettrico EVA sono pertanto i 15 minuti occorrenti per rigenerare ben 200 km di autonomia (calcolati secondo lo standard di omologazione della città Stato asiatica) cui unisce l’impiego di materiali ultraleggeri e un sistema di condizionamento individuale dell’aria per risparmiare energia.

Il taxi elettrico rientra nel segmento C, ossia auto compatte, è a 5 porte e ha 4 posti a sedere: il telaio in fibra di carbonio rinforzata (soli 150 kg) gli permette di pesare, batterie incluse, 1500 kg. Il motore elettrico scelto è da 60 kW, eroga 223 Nm di coppia e fa i 111 km/h accelerando da 0 a 100 km/h in 10 secondi limitati elettronicamente.

L’autonomia secondo lo standard U.S. FTP 72 è di 330 km: il pacco batterie di EVA è agli ioni di litio polimeri ed è costituito da 216 celle con 36 Ah di capacità ciascuna, per un totale di 50 kWh. Come intuibile dal video, EVA ha un doppio circuito di ricarica, tramite il quale può allacciarsi a due connettori per volta.

La TUM di Monaco e la sua congiunta di Singapore, la NTU vogliono così dimostrare, partecipando al più importante autosalone dell’Asia, che due istituti di ricerca possono fare grandi cose unendo le proprie conoscenze: la Nanyang Technological University ha infatti esperienza da vendere nel settore dell’accumulo di energia, della ricarica wireless e dei materiali compositi mentre la Technische Universität München ha già lavorato a prototipi di veicoli elettrici in stretta collaborazione con l’industria automobilistica tedesca.

La realizzazione di un taxi elettrico affidabile ed efficiente davvero utilizzabile nella vita di tutti i giorni è la dimostrazione delle nostre capacità ingegneristiche e di come le si possa declinare per fare la differenza. Ricorda anche al mondo che tutti devono fare la loro parte per l’ambiente e che ricerca e sviluppo vogliono dire investire per un futuro più sostenibile per tutti” è stato il commento del Prof. Bertil Andersson, presidente della NTU.

Il taxi eletrico EVA nasce per essere tale e non è un’auto riadattata alla motorizzazione elettrica: un po’ come fatto da BMW con la i3, è quindi progettata con tutte le accortezze necessarie ald ottimizzare l’efficienza di una trazione, quella elettrica, che ha altri pregi ed altri svantaggi rispetto a quella endotermica.

EVA vuole infine essere la risposta per una mobilità sostenibile nelle regioni tropicali ed equatoriali, dove le caratteristiche lacune delle auto elettriche (tempi di ricarica ed autonomia) sono ulteriormente accentuate dal clima caldo e umido. La climatizzazione dell’abitacolo è progettata appositamente per agire sulla parte superiore del tronco dei passeggeri, quella maggiormente responsabile della sensazione di benessere. Altri accorgimenti sono i sedili riscaldabili/raffreddabili e la possibilità di isolare le diverse zone dell’abitacolo.

TUM CREATE, sotto il cui nome il taxi elettrico EVA è nato, fa parte del programma Campus for Research Excellence And Technological Enterprise organizzato dalla National Research Foundation (NRF), agenzia dipendente dall’Ufficio del Primo Ministro di Singapore, e la TUM.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: TUM CREATE

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