Nuova tappa di avvicinamento per il van elettrico Nissan e-NV200: collaudo a Tokyo sotto le insegne di DHL

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Nissan e-NV200 DHL

Nissan e-NV200 DHLDovremmo vederlo arrivare sul mercato nel 2014, quando il furgone elettrico di Nissan e-NV200 avrà ormai superato una ragguardevole cortina di test in giro per tutto il mondo. L’ultimo periodo di prova intensiva di cui è giunta notizia riguarda il Giappone, dove DHL Japan, Inc. utilizzerà il van compatto a zero emissioni nell’area urbana della capitale nipponica.

Come di consueto la durata del test sarà di tre settimane, un mese circa, utile a Nissan e a DHL per saggiare l’effettiva praticità del veicolo e la sua economicità in condizioni di stress: i viaggi di consegna che dovrà effettuare saranno al servizio delle aziende e delle strutture commerciali della zona di Marunouchi, quartiere di Chiyoda-ku, ed in quest’attività dimostrerà le sue potenzialità ecologiche.

Potenzialità alle quali sono interessate sia Nissan (per decidere se proseguirne lo sviluppo) che DHL, che ha in atto un piano di riduzione globale delle proprie emissioni inquinanti del 30% rispetto ai livelli del 2007 entro il 2020. DHL Go Green è il nome sotto il quale l’azienda ha introdotto il primo servizio di consegna “carbon neautral” e, dopo aver già implementato sia l’uso di veicoli ecologici nelle proprie flotte che i sistemi di conservazione dell’energia nelle sedi, ha intenzione di convertirsi all’elettrico in Germania, patria del gruppo.

2020 e Germania sono d’altronde un binomio già sentito: la data riguarda infatti i target che la Commissione Europea vorrebbe far rispettare in materia di inquinamento atmosferico, mentre la nazione tedesca è una delle più esposte sul piano dell’appoggio alla mobilità elettrica.

Per Nissan le esigenze del gruppo di spedizioni internazionale sono coincise con la necessità di ampliare il range di esperienze sul campo del proprio e-NV200, versione a zero emissioni del collaudato NV200 endotermico.

Il van elettrico è stato proposto in veste di taxi per città quali Barcellona, Londra e New York, mentre svariati test mensili sono stati svolti in condizioni estremamente differenti: dall’inverno inglese assieme a British Gas ai servizi postali giapponesi di Japan Post Co., Ltd., ad AEON Retail e la città di Saitama, sempre in Giappone.

L’e-NV200 costituisce per Nissan una scommessa molto forte ma anche molto ragionata: la sua introduzione sul mercato rappresenterebbe l’apertura di uno squarcio a zero emissioni anche nel mondo dei veicoli commerciali di larga distribuzione (di per sé i motori elettrici in ambito di trasporti lavorativi hanno sempre avuto una nicchia di applicazione). Oltre ad affermare ulteriormente l’immagine green dell’azienda, l’e-NV200 contribuirebbe ad aprire la strada ai veicoli elettrici, qualora dovesse mantenere le prestazioni ottime di guida unite a quelle di carico già apprezzate nel gemello endotermico che Nissan propaganda.

Inoltre, la chiave del successo potrebbe stare proprio nella sua ecologicità che non fa rinunciare (come invece molti pensano a proposito dell’elettrico) alle prestazioni: riducendo invece i costi di gestione, questo tipo di veicoli potrebbe avere una diffusione abbastanza rapida nel mondo professionale, per altro attento anche agli sviluppi normativi che tendono a ridurre i livelli inquinanti ammessi.

Dal punto di vista delle zero emissioni, c’è da sperare che i promettenti test sin’ora condotti da Nissan sul suo e-NV200 si concludano con l’effettivo arrivo sul mercato del veicolo ed in un tempo più maturo per gli EV: non vorremmo vederlo “congelato” come è successo al furgone elettrico Vito e-Cell di Mercedes.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Nissan

 

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