Scooter ME: il Ciao del futuro? (TEST+VIDEO)

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Lelsie 1Il nuovo commuter urbano è un progetto totalmente made in Italy, frutto della collaborazione di tre realtà imprenditoriali. Contenuti tecnici e guidabilità eccellenti, con un design minimalista che si distingue per ricercatezza e originalità. 90 kg di peso e 80 km di autonomia, è già ordinabile ma le consegne partiranno a febbraio 2016. La Start Edition costa 4.790 €

Motorino Elettrico, oppure, più semplicemente, ME: è questo il nome scelto per il primo prodotto della realtà ME Group, startup nata da un gruppo di realtà imprenditoriali del polo industriale bresciano. Si tratta di un veicolo pensato per rompere gli schemi della produzione attuale in tema di scooter elettrici, puntando su un concept altamente innovativo, con l’ambizione di coniugare le caratteristiche di economicità di utilizzo ed ecocompatibilità di un mezzo a zero emissioni con le esigenze di un’utenza particolarmente attenta allo stile.

Com’è fatto: struttura innovativa

80 km di autonomia indicativa (più 10 di “riserva”) e 90 kg di peso sono i dati numerici che definiscono lo scooter ME, ai quali si aggiungono 1,5 kW di potenza del motore brushless, 2,2 kWh di capacità delle batterie agli ioni di litio (Samsung) e un tempo di ricarica stimato in 5 ore. Questi dati sono però solo una parte dei contenuti di ME e, se si esclude il peso complessivo davvero contenuto, probabilmente quelli meno importanti. Fermo restando il livello pregiato dei componenti scelti per il powertrain elettrico, il nuovo scooter italiano punta infatti a differenziarsi dalle altre proposte del segmento per l l’innovatività di alcune soluzioni adottate: la carrozzeria, anzitutto, svolge funzione di telaio portante, ed è realizzata con lo Sheet Moulding Compound (SMC). Questa tecnologia, con applicazione coperta da brevetto, propone una struttura composta di poliestere e resine, tra cui fibra di vetro e di carbonio. Il sistema è impiegato al fine di garantire elevata resistenza ed elasticità, oltre al contenimento della tara complessiva del veicolo. L’utilizzo di questa soluzione rispecchia appieno una caratteristica fondamentale del progetto, fin dall’inizio concepito espressamente per il propulsore elettrico e che prende le distanze dalle proposte del mercato che vedono protagonisti veicoli endotermici retrofittati per l’impiego delle batterie. La filosofia distintiva, inoltre, trova la sua massima espressione nel design di ME, minimalista fino all’estremo ma con una cura nel dettaglio che denuncia un certosino lavoro di definizione. Le serrature “affogate” nel retroscudo o nella scocca sottosella, assieme alla porta USB e alla minuscola strumentazione, sono solo alcuni esempi della maniacale ricercatezza, a cui si sommano le cover colorate intercambiabili (disponibili separatamente) per personalizzare il proprio scooter,  la batteria estraibile per agevolare la carica ed il pratico alloggiamento ricavato sotto la sella nel quale riporre il caricatore. Le linee sono frutto dello staff ME Group e del designer Sergio Mori, e oltre a restituire un colpo d’occhio estremamente elegante, una volta in sella sottolinea il concetto di semplicità e facilità di guida ricercato in fase progettuale.

ME Group: una società 2.0 che punta a cresce rapidamente
La startup ME Group è il risultato della collaborazione di tre realtà: Scalvenzi Società Cooperativa, Rossa – Agenzia di Comunicazione e Vehicle Engineering & Design. Partita concretamente nel 2013, l’attività ha recentemente avviato una campagna di crowdfunding rivolta all’aumento di capitale sociale attraverso il web. La piattaforma scelta è TIP Ventures, partner dell’Associazione Industriale Bresciana e una delle prime in Italia autorizzate dalla Consob. La quota societaria disponibile è del 20%, pari ad un importo di 300.000 €. Per gli investitori che decideranno di aderire alla campagna, l’investimento minimo richiesto è di 1200 euro.

La guida

Parlando con chiunque del tema dei ciclomotori, a prescindere dall’età del nostro interlocutore nessuno può fare a meno di citare il classico Ciao della Piaggio, icona di praticità ed essenzialità del trasporto urbano per oltre 40anni. La prima impressione offerta dal progetto ME è esattamente la stessa: intuitivo e leggero come pochi altri veicoli della categoria, questo scooter elettrico trasmette al pilota un feeling istantaneo, restituendo nel contempo un’immediata sensazione di sicurezza. Il parallelo con il mitico ciclomotore di Pontedera, ovviamente, si esaurisce qui, perché il veicolo ME non punta ai grandi numeri di mercato quanto a conquistare un’utenza ben precisa tra quanti si spostano quotidianamente nel traffico e desiderano farlo in modo ecologico, economico e fortemente distintivo. Lo scooter offre una posizione di guida sufficientemente comoda, considerate le misure contenute; la pedana piatta lascia ampie possibilità di movimento, mentre il manubrio rialzato consente al pilota una posizione del busto eretta e poco affaticante. Il motore, complici le limitazioni di legge in materia di “cinquantini”, non brilla per le performance assolute: ad uno scatto da fermo di discreta verve segue un brioso allungo fino a 47 km/h indicati, velocità superabile solo affrontando una discesa o sfruttando la scia di qualche altro veicolo. Se la potenza appare sufficiente per muoversi con disinvoltura nel traffico, il limite arriva nel caso si affronti una salita piuttosto ripida, visto il sensibile calo delle performance che costringe a lunghi tratti a “tutto gas”. Le sospensioni sono ben tarate, controllate ma mai eccessivamente rigide, nemmeno sulle buche più pronunciate. Solo lo sterzo ci è apparso poco caricato, col risultato che sugli avvallamenti si percepisce una sensazione di leggerezza abbastanza inusuale. Ci si fa presto l’abitudine. Ci ha convinto anche l’impianto frenante, modulabile e sufficientemente potente, seppure (al momento) sprovvisto di ABS.

In tema di autonomia, durante il nostro test abbiamo affrontato circa 25 km, tra strade scorrevoli alla massima velocità e frequenti soste e ripartenze nel traffico: la strumentazione di bordo ha registrato un consumo pari a meno di un terzo della carica, facendo presupporre la veridicità del dato dichiarato (80 km più 10 km di “riserva”). In un quadro assolutamente convincente sono pochi i dettagli di ME che non ci sono piaciuti: il cockpit, ad esempio, sacrifica la praticità sull’altare della esasperazione estetica, con il risultato di un quadro tanto minuto nelle dimensioni da risultare scarsamente pratico e immediato nella consultazione. Un’altra critica la si può muovere al cavalletto laterale, privo di un appiglio che ne agevoli l’azionamento stando in sella, e che costringe il pilota a cercare la presa con il tacco della scarpa oppure scendere dal veicolo al fine di issarlo sulla stampella. Infine, il raggio di sterzo è limitato dal fermo posizionato sull’asse di sterzo, e questa caratteristica vincola nei passaggi più angusti: ci è stato promesso che questo problema è però limitato all’esemplare di pre-produzione.

Scooter ME: punta in alto ma costa caro   

Il prezzo di ME è elevato, e lo diciamo senza giri di parole : i 4.790 € per la versione “Start Edition” rappresentano un investimento non indifferente, considerate anche le numerose – e spesso ben più economiche – proposte del segmento. Questo veicolo però, come detto, non punta ai grandi numeri quanto a distinguersi per esclusività e ricercatezza. Mira a conquistare l’utente più esigente in fatto di stile e personalità, colui che necessita di un veicolo estremamente smart ma che non vuole rinunciare all’immagine. Lo scooter ME, non a caso, sembra più un oggetto da collezione piuttosto che un veicolo comune, e le forme ricercate strizzano l’occhio proprio a quell’utenza che cerca un mezzo esclusivo. La cifra richiesta si giustifica per la progettazione innovativa e la realizzazione con componenti in gran parte made in Italy. A queste considerazioni, come sempre, si aggiungono i costi di utilizzo trascurabili (meno di 2 euro per la carica completa), l’assenza di manutenzione, l’esenzione dalla tassa di circolazione per 5 anni e la possibilità di ottenere formule assicurative di grande vantaggio riservate ai veicoli a impatto zero. Oltre ai tre colori disponibili (bianco, nero e blu), la personalizzazione sarà garantita da un nutrito elenco di accessori dedicati realizzati da una nota azienda italiana.

Ci piace:

  • Design
  • Finiture
  • Facilità di guida

Non ci piace

  • Strumentazione
  • Cavalletto laterale
  • Raggio di sterzo limitato

Scheda tecnica

Categoria Veicolo: L1 (fino a 50 cc di termico o fino a 4 Kw di potenza per l’elettrico)

Omologazione: Per due persone

Potenza Motore: 1,5 Kw

Recupero energia in frenata: Sì

Batteria: Li-ion Samsung – 48V / 45,6 Ah – estraibile

Peso (Batteria Inclusa): 90 Kg

Velocità Massima: 45 Km/h (limitata per direttiva europea)

Autonomia: 80 km + 10 di recovery

Tempo di Ricarica: 5 ore

Freno Anteriore: Disco forato: 190mm

Freno Posteriore: Disco forato: 180mm

Telaio: struttura in SMC

Dimensione Pneumatici: 120/70 – 12”

Altezza Sella: 790mm

Dotazioni: Faro posteriore led, Presa USB

6 COMMENTS

  1. Mi piace!!!! da 1 a 10 …Voto 10 a Stile e Immagine; 11 alla possibilità di personalizzazione.
    Anche i dati tecnici mi sembrano molto buoni soprattutto perché confermati dal test drive e non dichiarati solo sulla carta.
    In internet ho visto anche il modello della Askoll …per carità i gusti sono gusti ma è veramente orribile!!!!

  2. Finalmente un design innovativo , fuori dagli schemi ,uno scooter moderno . Non paragonabile con altri mezzi . Il prezzo non è un problema se le persone spendono quasi 1000 euro per un cellulare che buttano dopo un anno oppure 5000 e anche molti più euro per bici della domenica dedicate a fare fatica . …dopo di che chi si accontenta … gode

  3. Da design promettente, molto bella & personnalizzata e perfetta.
    L’unico e il motore che vorrei un po piu potente. Se ci fosse da 2 o 2,5 kW o anche 3kW sarebbe l’ideale per me. Ma piace decisamente!!

  4. Per ricaricare al 100% ci vogliono 5 ore.e dopo 2 ore? Esiste una ricarica piu veloce (penso ad esempio di poter tornare al 80% in 1 ora?)

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