Studenti olandesi battono il record del mondo di accelerazione per auto elettriche: 0-100 km in 2.15 secondi

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I ragazzi del DUT Racing - Credit: Soenar Chamid via DUT
I ragazzi del DUT Racing – Credit: Soenar Chamid via DUT

Studiano all’università tecnica di Delft, nei Paesi Bassi, i componenti del team che ha conquistato il nuovo record mondiale di accelerazione per auto elettriche.

I ragazzi del DUT Racing hanno superato il precedente record di 2.68 secondi facendo registrare un sorprendente 2.15 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermi.

L’auto elettrica che ha conseguito il primato è una monoposto costruita dal team per partecipare al campionato non ufficiale di Formula Student, del quale detengono per altro il titolo vinto sul circuito di Hockenheim. La DUT12, così l’hanno chiamata gli universitari olandesi, è stata sviluppata da loro stessi nel 2012 ed ha trazione elettrica integrale, impiega un motore per ruota e pesa complessivamente 145 kg.

I ragazzi, per ottenere il risultato, hanno alleggerito il più possibile la monoposto usata ma, soprattutto, hanno sfruttato la piena potenza dei motori: nella Formula Student è proibito superare i 114 cv di potenza, il che costringeva la DUT12 a limitare il suo reale output.

Per il record di accelerazione i quattro motori sono stati resi liberi di sprigionare tutti i 135 cavalli (circa 33 a testa, con un rapporto di quasi 1 cavallo per ogni chilogrammo di peso): per farli rendere al meglio, gli pneumatici sono stati pre-riscaldati con l’utilizzo di un forno artigianale ricavato da un vecchio barile dell’olio.

Ultima mossa, la scelta del pilota migliore, nonché più leggero: a conseguire in pista il nuovo world record è stata una ragazza, Marly Kuijpers, 24enne studentessa a Delft, che dopo aver già fatto registrare una simile prestazione durante le competizioni ufficiali (0-100 km/h in 2.50 sec) ha migliorato sé stessa – ed il record – con il tempo di 2.15 secondi.

È stato come sulle montagne russe, quando superi la cima della vetta” ha commentato la giovane pilota.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Phys, TUD-University of Technology Delft

 

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