Ansia da autonomia? Dalla Francia EP Tender propone il range extender da traino

2
702
ep tender
Credits: EP Tender
ep tender
Credit: EP Tender

Paura di acquistare un’auto elettrica per via dell’autonomia limitata? Temete di non trovare stazioni di ricarica sul vostro cammino? Dalla Francia arriva una proposta (non proprio ecologica) che pensa proprio al problema della ricarica durante i lunghi viaggi.

In parole povere, potete farvi “seguire” da un generatore di energia elettrica da agganciare al traino della vostra auto elettrica: dentro al carrello un motore (endotermico, sospettate bene), versione adattata del propulsore montato sulle Tata Nano da 600 cc con serbatoio da 35 litri, funge da generatore di emergenza con un output di 22 kW. Dialogando con la vettura, il motore entra in azione solo quando il livello di energia residua nella batteria scende al di sotto di una soglia critica.

L’idea è venuta alla francese EP Tender, che sta già pensando anche ad una versione da 900 cc e 35 kW, per rispondere alla esigenze di quei guidatori timorosi di non poter usufruire della propria auto a zero emissioni al di fuori dei contesti urbani.

Il prodotto è stato presentato a Rouen, in Francia, ma prima della sua commercializzazione, prevista nel 2015, dovrà superare una fase di test che partiranno nell’autunno 2013: lo sviluppatore del progetto Jean-Baptiste Segard spera di trovare l’appoggio delle case automobilistiche per rendere EP Tender compatibile con vari modelli di EV. La sua prospettiva è quella di immetterlo nel mondo del noleggio come accessorio per auto elettriche a 10 Euro al giorno o 7 Euro l’ora.

Certo, in questo modo non si può parlare di “zero emissioni” e, per la filosofia dell’elettrico, è considerabile un passo indietro; tuttavia, dal punto di vista pratico può anche essere una proposta da prendere in considerazione in quei casi eccezionali nei quali si percorrano lunghe distanze. Infatti in questo modo l’auto da elettrica pura diventa una sorta di ibrido e il conducente finisce per fare il pieno al carrello range extender invece che la ricarica della batteria.

Utile se si deve andare in zone sprovviste di infrastruttura, comunque meno inquinante che viaggiare in endotermico e basta ma non molto sensato qualora si utilizzi questo sistema stabilmente. In tal caso, penso che sarebbe più logico indirizzarsi da subito su un veicolo con tecnologia ibrida, plug-in o meno, quasi certamente anche concepito per essere più efficiente rispetto al tender endotermico di Avem.

E voi, cosa ne pensate? Il carrello range extender è un controsenso per un ecomobilista o un pratico accessorio utile ad allargare le prospettive di utilizzo di un EV al giorno d’oggi?

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: EP Tender 

 

 

2 COMMENTS

  1. Credo che “al momento” potrebbe essere una valida soluzione ai lunghi viaggi,ma avevo già visto qualcosa di simile sulle smart,che fine avran fatto?Spero infine,che la tecnologia delle batterie faccia finalmente un passo da giganti,visto che da 100 anni a questa parte non hanno fatto altro che rimpinzare le tasche dei petrolieri….

  2. Passi da gigante la tecnologia della batterie li ha già fatti. Sono le batterie al litio senza le quali non parleremmo dei moderni veicoli elettrici. Per un ulteriore balzo delle batterie bisogna aspettare ancora un po’! Sono un po’ dubbioso per il tender, per chi ha queste esigenze esistono le “EREV” come la BMW i3 o la Chevrolet Volt. Tra l’altro i veicoli dovrebbero essere pesantemente modificati per caricare durante la marcia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here