Canada, a Montreal primo car sharing 100% elettrico aperto a tutti gli abbonati del tpl

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automobileAnche il Canada ha il suo car sharing elettrico: il nuovo progetto pilota, il primo del genere nel paese della foglia d’acero, è stato lanciato a Montreal da Communauto nell’arrondissement di Le Plateau-Mont-Royal col nome di Auto-mobile.

Il car sharing avrà una gestione estremamente semplice e libera per i suoi fruitori: con una carta OPUS abilitata registrandosi al servizio, i cittadini di Montreal potranno prendere senza bisogno di prenotazione una delle 20 auto elettriche messe a disposizione per compiere tragitti da un punto A ad un punto B senza poi l’obbligo di riportarle al parcheggio di partenza.

Proprio a seguito di una libera consultazione indetta fra la cittadinanza e risultata a favore delle forme di trasporto pubblico libere da prenotazioni, nasce questo car sharing elettrico con lo scopo di studiarne gli effetti sulle abitudini della popolazione e la sua integrazione con i servizi già esistenti e collaudati come altri car sharing tradizionali, mezzi pubblici e taxi.

L’interesse è anche rivolto sull’impatto ambientale benefico che l’iniziativa dovrebbe avere sulla città, monitorato dal Consiglio regionale dell’ambiente di Montreal per tutta la durata di studio del progetto, ossia fino ad ottobre 2013.

L’obiettivo è suggerire ai Montrealesi di abbandonare l’utilizzo urbano dell’auto di proprietà, decongestionando il centro abitato e migliorandone la qualità dell’aria; il progetto è frutto infatti di un partenariato multiplo che coinvolge i ricercatori della Cattedra di Ricerca sulla Mobilità per quel che riguarda l’attività di sondaggio delle opinioni degli utenti, Taxi Diamond, maggiore gestore di servizi per taxi del Québec, per quel che riguarda l’integrazione con questi ultimi e VULOG CarSharing, società francese che fornisce il supporto logistico.

La caratteristica di Auto-mobile è di essere un car sharing oltremodo immediato nelle modalità d’uso: una volta registrati come utenti, si può individuare con un app per iPhone la vettura disponibile più vicina e prelevarla appoggiando la scheda OPUS sul parabrezza. Da quel momento l’auto è aperta e pronta per partire.

Esiste però anche la possibilità, qualora non vi fosse una delle 20 auto elettriche disponibili, di chiamare uno dei taxi di Taxi Diamond: gli utenti di Auto-mobile hanno infatti, in base all’utilizzo del servizio, diritto a dei buoni corsa da spendere sui taxi della città quebecoise.

La registrazione al servizio di Communauto avviene anche in questo caso in modo molto semplice: la maggior parte delle aziende di trasporti pubblici integrati nella provincia canadese del Québec utilizzano una sola smart card come titolo universale di viaggio per metropolitane e mezzi di superficie ed è proprio con questa tessera dotata di chip (da cui il gioco di assonanze che le dà il nome: OPUS deriva dalla pronuncia di “au puce”, dove “puce” sta per chip in gergo francese) che ci si registra ad Auto-mobile e si sbloccano le vetture.

In pratica, è come se con l’abbonamento integrato autobus-metro-treno aveste anche a disposizione un car sharing. L’immediatezza di utilizzo è stata studiata per stimolare al massimo gli abitanti dell’arrondissement di Le Plateau Mont-Royal a servirsi di questo servizio di trasporto urbano: sul territorio del quartiere sono anche consentite agevolazioni come i parcheggi gratuiti e gli stessi privilegi dei residenti, mentre la tariffazione del servizio è a tempo (0,38 $/min, 12$/h o 50$/giorno che, commutati dai dollari canadesi all’euro equivalgono a 0.27 €/min, 8.76 €/h e 36.50 €/giorno).

Quella di mettere a disposizione degli abbonati dei mezzi pubblici un’alternativa per gli spostamenti personali senza obbligo di particolari oneri e molto libera nell’utilizzo sembra un’ottima idea: potrebbe funzionare bene anche nelle nostre città, contribuendo grazie alla facilità d’uso, a far lasciare di più a casa l’auto privata. Tanto più se è per guidarne una 100% elettrica, ossia silenziosa e non inquinante.

 

Andrea Lombardo

Fonti: Communauto

 

1 COMMENT

  1. ciao ho vissuto a torino per 3 anni bella cittaà. speravo nel car sharing tra privati una cosa che penso salvaguardi l’ambiente? cosa ne dite? in italia si parla solo di car sharing in generale.. ma tra privati penso funzioni. ho trovato quesoto sito http://www.car2share.it sono italiani… se parono sarei felice anche prchè l’assicurazione cosa un sacco e io volentieri mettere a disposizione almeno x pagarci bollo e assicurazione!!

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