photo credit: via photopin (license)
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Una notizia che rimbalza sui media nord Americani parla chiaro: Ford vorrebbe rispolverare il marchio registrato in passato come “Model E” per portare sul mercato un’alternativa elettrica entro il 2018.

In particolare la società che si occupa di analisi di mercato Forecast Solutions, ripresa da più siti del settore automotive, identifica la futura Model E come antagonista della Toyota Prius e ne prevede tre versioni, una ibrida, una ibrida plug-in ed una 100% elettrica.

Altri pensano si tratti invece dell’auto che rovinerà i piani di Tesla Motors con la sua Model 3 (inizialmente chiamata Model E anch’essa, poi modificata in M3 per via dei diritti già accampati da Ford sul nome).

Di pari passo all’indiscrezione del lancio di una nuova vettura elettrica da parte di Ford nel giro di due anni arrivano le notizie sull’ampliamento del potenziale produttivo grazie all’investimento di 1.6 miliardi di dollari fatto dalla Casa in Messico.

Annuncio, questo, finito anche nelle mire dei candidati alla Casa Bianca, data la perdita in termini di posti di lavoro sul suolo USA che implicitamente comporta: dei circa 300-350mila veicoli che l’impianto sarebbe in grado di sfornare all’anno, 50,000 dovrebbero essere Model E.

Il collegamento con il nuovo stabilimento messicano è presto fatto in virtù della sua destinazione verso i modelli di taglia “piccola”: considerate che SUV e, soprattutto, pick-up sono ciò che gli Americani chiamano “auto”.

Arriverà dunque una nuova Ford elettrica o ibrida plug-in? Lo scopriremo in futuro, ben consci che la Casa è tra le più caute nello svelare le proprie mosse a riguardo e che, recentemente, ha sedato le fantasie riguardo un potenziamento della Focus Electric, considerando la versione attuale più che sufficiente alle richieste del mercato odierno.

 

 

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