JPods, funicolari elettriche solari per risolvere il traffico urbano: via ai test in America

0
455

jpodsChissà in quanti film di fantascienza avremo intravisto simili capsule svolazzare attraverso gli skyline di grigie metropoli: ebbene, tra qualche anno la fantasia potrebbe lasciare il posto alla realtà, in questo caso incarnata dal sistema JPods.

JPods altri non è che un nuovo modo per alleggerire in traffico veicolare nelle città: l’innovazione del sistema sta nella sua propulsione, elettrica solare, e nella forma, dato che si presenta come una serie di capsule appese ad infrastrutture esistenti.

La furbizia del progetto, in cantiere dal 2012 e già realizzato su piccola scala in centri commerciali o parchi tematici a scopo dimostrativo, sta in gran parte nel ridurre al minimo l’impatto sull’esistente.

A differenza di tutti i consueti trasporti su rotaia o appesi a cavi (anche dei più innovativi, come quello di Milton Keynes), i JPods viaggiano lungo binari cui sono attaccati per il tetto e possono sfruttare le esistenti strutture aeree (soprelevate, viadotti, cavalcavia, tralicci) per snodarsi lungo le strade.

L’ingombro della sede stradale è inesistente o quasi e moltiplicano la ricettività di strutture viarie già in uso, ponendosi come alternativa ai mezzi privati e pubblici: dalla loro vantano anche una notevole libertà di movimento, in quanto ogni capsula biposto può recarsi in una delle destinazioni rese possibili dal collegamento via rotaia autonomamente dalle altre.

L’energia impiegata è solo elettrica e, secondo il progetto, di derivazione solare: per via di questa caratteristica, la città statunitense di Secaucus ha deciso di dare il via ad un test in ambiente urbano per verificarne la fattibilità.

Jpods vedra così i primi 100 metri operativi entro pochi mesi, con la successiva espansione a 300. Qualora l’idea venisse approvata, arriverebbe un’applicazione nell’effettivo sviluppo urbano della città.

Anche nel momento in cui JPods non dovesse trovare terreno fertile, il progetto ha altre possibili applicazioni, come il ripristino temporaneo di infrastrutture danneggiate da calamità naturali.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: GizMag, JPods

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here