La Fiat 500e va a ruba in California: la citycar elettrica è già sold out

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Fiat, come molte altre grandi case automobilistiche, ha prodotto la 500e, versione a zero emissioni della ben nota 500, solo perché costretta dalla legislazione californiana per poter rimanere su quel mercato. Lo ha per altro fatto lamentandosene non poco: più volte l’A.D. Marchionne non ha fatto mistero di considerare l’auto elettrica al momento una perdita di denaro per l’azienda.

Tuttavia, proprio questa figlia “indesiderata” del Marchio Fiat è da subito piaciuta agli Statunitensi, i quali sono rimasti piacevolmente impressionati dalle sue caratteristiche di guida, giudicate fin migliori della sorella endotermica. Poiché Fiat è sinonimo di Italia e la 500 porta con sé un fascino fortemente legato alle sue origini, la sua versione elettrica era molto attesa: a gettare benzina sul fuoco è poi stata la stessa Fiat che, per promuovere la sua creatura sul mercato californiano, ha offerto condizioni davvero vantaggiose quali l’accesso gratuito al noleggio di altre vetture d’appoggio in caso di viaggi particolarmente lunghi (così da scacciare ogni ansia sull’autonomia) e la possibilità di aprire un leasing da $199/mese per 3 anni invece che acquistare in un sol colpo la piccola elettrica per circa 32,500 dollari.

Ed i risultati non si sono fatti attendere: difatti la 500e è esaurita.

Così, paradossalmente, quella che è da subito stata bollata dalla stessa Fiat come una compliance car, si è rivelata un’auto molto apprezzata, senza ombra di dubbio anche perché costruita con particolare attenzione: alcune riviste americane l’hanno definita la seconda miglior auto elettrica dopo la Tesla Model S.

A dare la notizia è stato il capo di Fiat U.S. Jason Stoicevich in un intervista rilasciata a Ward’s Auto; purtroppo il dirigente americano del gruppo automobilistico non ha specificato molti dettagli: non è per esempio chiaro se siano state esaurite le 500e prodotte per coprire la domanda del 2013 o se si riferisca già agli ordini per la nuova produzione del 2014.

Inoltre, essendo un modello fatto, sì, bene, ma pur sempre controvoglia, la casa di origine torinese probabilmente non ne ha pianificati molti esemplari, forse anche non aspettandosi un ritorno tanto positivo o, con abile tattica di marketing, proprio per poter raggiungere un risultato sicuro. Fatto sta che di numeri certi non ve ne sono: l’unica cosa di cui si è a conoscenza è che Fiat ha in animo di estendere le vendite della 500 elettrica a quegli stati che nell’immediato futuro intendono sposare la linea legislativa della California, unico paese nel quale la piccola ma brillante 500e è al momento disponibile. O, meglio, era.

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: Ward’s Auto  via GreenCarReports

 

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