Le auto elettriche costeranno sempre meno: il prezzo delle batterie è calato del 40% dal 2010

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Lithium-ion-battery-experience-curveLe auto elettriche sono il futuro della mobilità, si sente spesso ripetere. Le auto elettriche sono ancora troppo care, si sente rispondere in coro ogni volta. È vero, anche se sarebbe più corretto valutarne l’impatto sul lungo termine e non solo sull’istante dell’acquisto, ma presto potrebbe non esserlo più: proprio per quella che rappresenta una delle maggiori voci di spesa tra i componenti di un EV, la batteria, è prevista una rapida diminuzione dei costi.

L’ultima a sostenerlo è un’infografica del sito Bloomberg New Energy Finance elaborata dal Battery University MIIT che rappresenta il trend avuto dalle batterie agli ioni di litio a partire da metà degli anni ’90 del XX secolo. La competitività del costo è aumentata passando dagli oltre 1,000 $ per kWh del 1995 ai circa 600 $/kWh del 2012: il crollo più sensibile si è però registrato nel trienno (ancora incompleto) 2010-2013, con un calo del 40%.

Le previsioni elaborate per i prossimi 8 anni vedono il prezzo di un pacco batterie scendere sino a raggiungere i 500 dollari americani per kWh e presumibilmente avvicinarsi ai 100 dollari nel 2030, mentre le capacità di accumulo delle batterie sono in costante crescita.

In poche parole, si pagheranno meno pacchi batterie molto più potenti degli attuali, tenendo pur sempre conto di un minimo di compensazione tra il costo per kWh e potenziamento delle nuove batterie, ben più prestanti di quelle anche solo di pochi anni fa.

In aggiunta a ciò si può anche considerare che la maggior parte delle case automobilistiche stanno approdando alla fase della commercializzazione di quelli che fin’ora erano rimasti dei prototipi, passando dalla fase della sperimentazione a quella dell’economia di scala: una volta innescato questo processo, anche la ricerca e lo sviluppo di migliorie tecnologiche registrerà con tutta probabilità un’impennata, sfornando più rapidamente prodotti nuovi e competitivi.

Qui si pone pertanto la domanda cruciale: è lecito aspettarsi nell’arco dei prossimi 5 anni uno spartiacque tra la curiosità verso la mobilità elettrica ed una sua eventuale esplosione sul mercato?

In effetti viene spontaneo considerare che, tolti i prezzi d’acquisto eccessivi che i bassi numeri impongono attualmente alle auto elettriche, aumentata considerevolmente la capacità e l’autonomia delle batterie, cresciuta l’infrastruttura in virtù della domanda, la loro convenienza rispetto alla manutenzione di un veicolo a benzina o diesel sarebbe schiacciante.

Inoltre questo tipo di mobilità sta nascendo fortemente integrata con tutti i sistemi di gestione “social” dei servizi, dei pagamenti e non da ultimo delle relazioni umane: e quella di renderci inscindibili da una avatar virtuale che ci renda sempre identificabili è, sotto gli occhi di tutti, una tendenza parallela e trasversale a diverse categorie merceologiche.

Che siano segnali o meno di una realistica affermazione dei veicoli elettrici è difficile da affermare con certezza: da un punto di vista di “conti della serva” è un dato oggettivo che il costo degli EV stia scendendo. E che negli anni a venire almeno le citycar a zero emissioni potrebbero avere un boom, se non altro per l’impatto immediatamente benefico che avrebbero sulla qualità di vita in molti centri urbani. E fuori dall’Italia, dove il possesso dell’auto non è ovunque percepito come da noi, si fa strada l’idea che l’auto elettrica soddisfi tranquillamente le esigenze quotidiane: per le eccezioni – come i lunghi viaggi fuori porta – si può sempre ricorrere al noleggio di un veicolo diverso. Almeno finchè le autonomie rimarranno limitate ai 150-200 km per singola carica.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Bloomberg New Energy Finance

2 COMMENTS

  1. Se avviene quell’abbassamento di prezzo ovvio che avranno lo stesso prezzo dei modelli con Gasolio e quindi nessuno compererà più auto benzina/diesel/gas.
    Questo anche perchè la tecnologia migliora e le colonnine di ricarica aumentano.

    Ciao

  2. Infatti. Se tutti i costruttori di auto ci stanno pensando seriamente il motivo è proprio questo. Se le batterie odierne restassero tali, come costi e come prestazioni, non si sarebbe mosso nessuno. L’automobile elttrica rimarrebbe una tecnologia di nicchia che non valeva la pena realizzare.

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