Il 2017 si preannuncia un anno ricco di new entry sul mercato delle quattro ruote a zero emissioni locali: l’ultima novità arriva dall’Olanda, anche se parla con accento americano.

Il redivivo Marchio dell’automobilismo sportivo dai colori arancioni Spyker ha infatti annunciato un ritorno sui mercati con la produzione di uno sport utility vehicle a zero emissioni.

Chiave del ritorno, dopo una storia recente travagliata e culminata con una bancarotta, è la proprietà del Marchio da parte della società aeronautica statunitense Volta Volaré.

Specializzata nella produzione di aeromobili e dedita allo sviluppo di unità con motore elettrico nella forma range extended, dato l’eccessivo peso dei moduli batteria per l’applicazione aeronautica, la start up americana ha salvato Spyker dal fallimento ed intende adesso rilanciarla.

La mossa annunciata da Peterson, CEO di Volta Volaré, è appunto il debutto nel segmento dei SUV al prossimo Salone di Detroit a Novembre 2016.

Il veicolo sarà basato sul concept D12 Peking-to-Paris già presentato nel 2006 da Spyker.

La Casa olandese ha altre due vetture previste in gamma, di tipologia più sportiva: anche qui la strategia condivisa con V.V. è la presenza di una doppia offerta, sia endotermica che elettrica, per la trazione.

La scommessa degli americani è riuscire a fare di Spyker ciò che era alle sue origini, nei primi decenni del Novecento, quando l’azienda era conosciuta per auto ed aerei.

Dopo gli sfortunati tentativi di rilancio tramite la Formula Uno e l’acquisizione di Saab nei primi anni Duemila, adesso la prospettiva per la riuscita del marchio Spyker sui mercati potrebbe passare per l’elettrificazione.

La promessa è l’arrivo del SUV per il 2017, quando anche altre Case avranno aperto una strada in questo senso, come BMW, Tesla Motors e Audi.

 

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