New York e Ottawa testano bus elettrici BYD: 30 h di servizio per singola carica

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Bus elettrici BYD a New York - image via SAE International
Bus elettrici BYD a New York - image via SAE International
Bus elettrici BYD a New York – image via SAE International

Autobus elettrici affidabili? Dai test condotti in nord America la risposta sembrerebbe proprio che sì, lo sono. La New York Metropolitan Transportation Authority (MTA) e la Société de Transport de l’Outaouais (STO) riferiscono infatti quanto emerso dopo i rispettivi periodi di prova dei bus completamente a trazione elettrica del costruttore cinese BYD.

Gli e-bus prodotti a Shenzen si sono comportati sorprendentemente bene: nella prova newyorkese sono stati impegnati su svariate linee che attraversano Manhattan fra il 25 di Agosto ed il 25 di Ottobre.

Banco di prova per gli e-bus BYD è stato l’intenso traffico della Grande Mela, che sottopone i veicoli a continue ripartenze con l’obiettivo di verificare il mantenimento degli adeguati livelli di comfort per i passeggeri (condizionamento/riscaldamento dell’aria, etc.).

Testati sui percorsi di 6 differenti linee, i 12 metri del costruttore cinese hanno confermato un’autonomia media compresa fra i 225 ed i 250 km prima di avere bisogno di ricaricare, operazione che è stata svolta esclusivamente nottetempo – 4 le ore necessarie – per evitare stress eccessivi alla rete elettrica.

In due mesi i km macinati dagli autobus a zero emissioni sono stati 2,383, alla velocità media di 6 km/h; ebbene, la durata media della batteria si è rivelata di 0.3 ore per punto percentuale dello Stato di Carica (BYD dichiara 2.25 km/% di SdC), equivalenti a 30 ore di operatività per singola carica.

Il costo di servizio di questi bus elettrici è stato stimato dalla Metropolitan Transportation Authority in 20-30 centesimi di dollaro al miglio (meno di 19 euro cent/chilometro) contro una spesa di $1.30/miglio (€0.81/km) per gli equivalenti alimentati a diesel o gas naturale.

In Canada, lo stesso tipo di autobus sta completando un programma di test nell’arco di 10 mesi sulle strade di Gatineau, nel Quebec, e di Ottawa, nell’Ontario, ad opera della Société de Transport de l’Outaouais (STO) e della AVT, l’agenzia che si occupa dell’acquisto dei mezzi pubblici.

La prima fase di test, interessante perché condotti in ambiente estremamente diverso per clima dalla New York estiva, è stata illustrata dal Direttore Pianificazione e Sviluppo di STO, Salah Barj in una conferenza: i 12 metri elettrici hanno regolarmente lavorato per turni di 8 ore giornaliere usando l’energia accumulata durante la notte.

Gli autisti canadesi hanno “corso” di più dei colleghi statunitensi, ma la media di 23 km/h registrata non ha messo in crisi i bus elettrici, che hanno mantenuto un’autonomia di 250 km, con un consumo di 1.3 kWh/km senza aria condizionata e 1.5 kWh/km quando a pieno carico e condizionamento acceso.

Proprio il riscaldamento dei veicoli ha fornito una prova importante sulla loro affidabilità, poiché il Canada vive gran parte dell’anno avvolto da gelide temperature: per non affliggere eccessivamente le batterie degli autobus, la stessa BYD prevede come necessario un sistema di riscaldamento diesel per quei luoghi ove la colonnina di mercurio è stabilmente sotto zero, ma i consumi non sono proibitivi.

Viaggiando ad esempio alla velocità massima di 70 km/h, l’efficienza complessiva del mezzo elettrico sale sino a toccare la soglia degli 0.75 kWh/km consumati, appianando le differenze fra l’uso o meno del condizionamento.

Nel traffico cittadino chiaramente è impossibile raggiungere tale risultato ma, all’atto pratico, BYD è riuscita a dimostrare che il pacco batterie con composizione al ferro-fosfato da ben 324 kWh, è una scelta vincente.

Se le attese in coda e la bassa velocità di Manhattan non consentirebbero agli e-bus di essere al top dell’efficienza per quel che riguarda il riscaldamento interno, in compenso li fanno guadagnare in quanto ad energia consumata rispetto ai veicoli tradizionali: questi ultimi infatti consumano ed inquinano anche da fermi, mentre gli elettrici no, conservando intatta la riserva di “carburante”.

Altro motivo di appeal rilevato dalla MTA è rappresentato dai costi di manutenzione meccanica, notevolmente decurtati per la minor presenza di componenti, la minor complessità del powertrain e la più lunga durata di elementi come i freni, dato che i mezzi elettrici decelerano in gran parte per via della frenata rigenerativa che ricarica la batteria.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: SAE International

 

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