Porti a zero emissioni: La Spezia, un altro passo avanti

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Già primo porto strategico militare del Regno d’Italia, per lungo tempo specializzato nella costruzione e riparazione di navi da guerra, il porto di La Spezia dopo la distruzione subita nel corso della seconda guerra mondiale, ha saputo riconquistare, anno dopo anno, una posizione di assoluto privilegio in ambito mercantile grazie all’importanza della sua localizzazione nel corridoio Tirreno – Brennero. Oggi con oltre un milione di containers movimentati all’anno si pone al secondo posto dopo Genova per quanto riguarda i servizi di traffico diretti ai mercati del Nord Italia e guarda al suo futuro sviluppo con una serie di progetti finalizzati ad accreditarlo sempre più in ambito europeo anche per la svolta green di cui si sta rendendo protagonista.

La Spezia è infatti inserita nel progetto Green Port che dovrebbe farlo diventare insieme a Venezia il primo porto italiano “verde”, attraverso l’elettrificazione delle banchine per la fornitura dell’energia elettrica alle navi, la riduzione dell’inquinamento acustico ed ambientale, la mobilità con vetture e mezzi elettrici all’interno delle aree portuali, lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile (solare, eolico etc), la messa in atto di un piano di riduzione dei consumi energetici mediante sistemi di illuminazione a led a basso consumo, ad esempio. Tutte misure estremamente importanti messe in risalto dal Presidente dell’Autorità Portuale, Lorenzo Forcieri, nel corso della conferenza stampa tenuta il 17 giugno 2013 in occasione della consegna delle prime due vetture elettriche Nissan acquistate proprio nell’ambito del suddetto progetto. “Ora le auto ed i pannelli fotovoltaici per alimentarle. A breve barriere fonoassorbenti e cold ironing su Molo Garibaldi” ha dichiarato Forcieri, aggiungendo: “Quello di oggi è un passaggio importante e visibile del disegno di ambientalizzazione del porto. Ma nel frattempo abbiamo anche affidato il progetto per la realizzazione di speciali barriere fonoassorbenti da collocare nelle zone a più stretto contatto con l’area operativa del porto, in attesa della prevista fascia di rispetto. Inoltre sul Molo Garibaldi sono già state effettuate le opere civili per l’elettrificazione della banchina che consentirà di spegnere i generatori di bordo delle navi predisposte a tale sistema. Se a ciò aggiungiamo l’inserimento del nostro porto nella rete europea degli Eco-Ports [un esempio di iniziativa simile è in corso a Barcellona, ndr] e l’ottenimento, a suo tempo della certificazione ambientale ISO 14001, direi che il percorso virtuoso intrapreso è a buon punto. In futuro acquisteremo anche pulmini elettrici che trasporteranno gli operatori da due appositi parcheggi esterni, all’interno del porto”.

Le due auto elettriche come detto saranno alimentate con energia generata da pannelli fotovoltaici già installati presso la sede dell’AP. Altri pannelli sono previsti sulla copertura dei magazzini del molo e delle aree di parcheggio. Complessivamente la produzione di energia pulita sarà superiore a 120 kWh.

 

 

[AnRi]

Fonti: Autorità Portuale della Spezia, Nissan

 

 

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