Tesla Motors, risultati 2013 e aspettative future, con l’approvazione della Borsa

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x_radusketchQuesta settimana Tesla Motors ha reso noti i suoi risultati dell’ultimo trimestre del 2013, nonché delineato cosa si aspetta dal 2014. Ecco i numeri che fanno felice il CEO Elon Musk.

 

 

  •  6,892 Tesla Model S vendute negli ultimi 3 mesi del 2013
  •  22,477 Tesla Model S vendute nell’arco dell’anno fiscale 2013
  •  una produzione attestata sulle 600 unità/settimana
  •  un guadagno netto di $46 milioni e 0.33 EPS, calcolato al di fuori dei GAAP (Generally Accepted Accounting Principles, vale a dire “principi contabili generalmente accettati” negli Stati Uniti) o, basandosi sui GAAP, una perdita netta di $16 milioni e $0.13 EPS

Dietro tale differenza, Tesla spiega che vi sono due fattori di cui tenere conto, ossia la contabilizzazione del leasing derivato dalla garanzia del valore di vendita (Resale Guarantee Value) e l’effetto sul bilancio delle remunerazioni dei dipendenti sotto forma di titoli azionari a seguito dell’aumento del prezzo degli stessi nel 2013.

Il valore residuo dei veicoli Tesla continua infatti a mantenersi alto anche a 20 mesi dall’uscita sul mercato della prima vettura: con pochissimi modelli usati disponibili la tendenza del prezzo di un usato Tesla è di mantenersi al di sopra del valore di rivendita garantito.

Tornando ai numeri dell’anno conclusosi:

  •  nell’arco del 2013 ha registrato introiti, compresivi delle vendite di componenti verso Daimler e Toyota, per $2.5 miliardi (non-GAAP, oltre $2 miliardi su base GAAP)
  •  l’ultimo trimestre del 2013 ha visto Tesla sforare il suo obiettivo di margine lordo del 25% (25.2% non-GAAP, 25.8% su GAAP)

Per quanto riguarda invece il 2014, Elon Musk prevede:

  •  di produrre 7,400 unità nei primi 3 mesi del 2014, consegnandone “solo” 6,400 per via di una logistica non ancora a pieno regime verso la Cina e di problemi “tecnici”, legati alle reti elettriche, in Europa
  •  una crescita degli ordini del 55%, con un target di 35,000 Model S entro fine 2014
  •  un regime di 1,000 auto assemblate al mese
  •  un margine di profitto del 28% entro la fine dell’anno

 

In breve, ecco cosa è emerso dalla conferenza indetta da Tesla per informare gli azionisti dei suoi risultati produttivi e finanziari.

Risultati che la Borsa ha dimostrato di apprezzare, registrando immediatamente una crescita del titolo TSLA del 12%, con le azioni scambiate a 217 dollari: la reazione positiva deriva da un mix di fiducia mutuata dal passato e di ottimismo per il futuro.

Nei piani della società automobilistica di Palo Alto ci sono infatti almeno 4 punti chiave: il consolidamento sul mercato europeo, l’affermazione su quello cinese, l’arrivo del SUV Model X ad ampliare la gamma ed il potenziamento della produzione con l’apertura di una “giga-factory”.

Per quel che riguarda il nostro continente e la Cina, Elon Musk si aspetta un volume di vendite fa fine 2014 complessivamente doppio rispetto a quello statunitense, puntando in particolare sulla Cina, sebbene le consegne inizino solo in primavera e Tesla abbia già messo in conto di non riuscire a soddisfare tutta la richiesta.

Per venire incontro al mercato asiatico, il Marchio californiano ha deciso di non aumentare il prezzo delle Model S esportate, comunque più alto per via dei dazi e dei costi di spedizione.

In una prossima conferenza Tesla parlerà invece dei suoi progetti di potenziamento produttivo: nel 2013 l’approvvigionamento di batterie (fornite da Panasonic e, forse in futuro, anche da Samsung) è stato causa per Tesla di ritardi sulle catene di montaggio.

Come Nissan, alle prese con un simile problema di fronte alla domanda della LEAF, la società di Palo Alto ha annunciato di voler ovviare al problema costruendo un proprio impianto di produzione di pacchi batterie che dovrebbe essere il più grande del mondo.

Per la prima metà del 2014 Tesla dovrà però arrangiarsi come ha fatto sin’ora: con l’arrivo del Model X entro il 2015 qualcosa dovrà necessariamente cambiare.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: CleanTechnica, AutoblogGreen

 

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