BMW i8, forte la domanda, in forse l’aumento del volume produttivo

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BMW i8Il coupé ibrido plug-in lanciato da BMW sui mercati di tutto il mondo riscuote un alto gradimento: ecco così la i8 al centro di speculazioni su di un suo possibile aumento della produzione a Lipsia.

Quasi un’indiscrezione, pubblicata da Automotive News, giornale dell’industria automobilistica, che considera come importante per BMW la riduzione dei tempi di attesa per ricevere una i8 nuova.

Attualmente occorrono 18 mesi per avere le chiavi della sportiva ibrida elettrica ma la stessa Casa di Monaco di Baviera stima in 6 mesi al massimo il tempo più logico per la pazienza dei clienti.

In ogni caso, la BMW i8 è destinata a rimanere un modello dai volumi contenuti, anche per via del prezzo, proporzionato a tanta tecnologia, alle prestazioni ed al lusso degli allestimenti.

Entrata sul mercato europeo in Giugno e ad Agosto su quello statunitense, sono 760 le unità vendute fino ad inizio Novembre, con un probabile saldo a fine anno di poche centinaia superiore ai 3mila esemplari. Probabilmente, nel 2015 l’auto potrebbe raggiungere le 4,300 unità ma, anche in prospettiva futura, non puntare mai a raggiungere le 10,000 annue.

Una simile considerazione sui tempi di attesa e sui volumi produttivi si era posta anche per la citycar premium elettrica i3, la cui catena di montaggio aveva lievitato l’attività stabilizzandosi in modo da soddisfare le circa 2,000 consegne mensili globali.

Tuttavia, nei mesi scorsi la richiesta per la i3 ha subito una decrescita proprio nel mercato di casa, ossia la Germania, ed una dinamica simile potrebbe affliggere anche la i8.

Con un vantaggio tuttavia: la coupé sportiva non è nata con l’intento di sconvolgere i numeri del mercato ibrido plug-in, anzi, e gode di un appeal che probabilmente ha poco a che fare con la tecnologia propulsiva.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Automotive News

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