Delocalizzazione inversa? Eco-mission compiuta!

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Inaugurato a Genova Sestri Ponente il più unico che raro caso di “delocalizzazione inversa” con la prima linea di produzione tutta italiana per scooter elettrici. La scena si è svolta nei 2000 metri quadri del nuovo stabilimento genovese della Teknit s.r.l., già storica produttrice di schede elettroniche per il mercato nazionale, di cui Progetto Ecomission è filiazione dedicata all’assemblaggio ed alla commercializzazione di scooter elettrici. Attore principale, il suo a.d. Walter Pilloni.

Diversi anni dopo l’inizio della sua sfida in territorio cinese, dove, in collaborazione con la Huang Limited Company, produce ancora mezzi a due ruote senza motore a combustione, Pilloni scopre le sue carte: sul piatto le idee di portare in Italia una linea d’assemblaggio, in tutto identica a quella di Shangai, per produrre un veicolo corrispondente al gusto ed alle esigenze occidentali e la proposta, rivolta direttamente al vice sindaco di Genova Stefano Bernini, alla vice presidente della Regione Liguria Marylin Fusco ed al presidente della stessa Claudio Burlando, ospiti dell’inaugurazione, di offrirsi come fornitore per una rete di colonnine di ricarica sul territorio della Superba. Lo scooter che verrà prodotto in quel di Sestri P. si chiama Ecojumbo: i 25 metri di linea di montaggio hanno una potenzialità produttiva di due ciclomotori finiti al giorno e l’obiettivo è di raggiungere le 50 unità al mese, con la speranza di ampliare in futuro la produzione.

Questo per far fronte alla domanda che sul mercato italiano, secondo i dati ANCMA, vede proprio Ecojumbo 5000 di Ecomission, che gode di fresca omologazione europea, scooter elettrico più venduto in Italia nel 2012. Ecomission punta così sul made in Italy per consolidare ulteriormente questa posizione di mercato, risparmiando al contempo sulla rete vendita attraverso una fidelizzazione della clientela, proposta come testimonial diretta del prodotto ed incentivata a procurare nuovi potenziali acquirenti ad Ecomission. Nei suoi piani futuri, Pilloni dichiara di avere in progetto la produzione, sempre nello stabilimento di Genova, di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici avvalendosi di una partnership europea di livello al fine di garantire tutti gli standard tecnici richiesti dalle vigenti normative: proposta, questa, già formulata all’associazione Genova Smart City, costituita dal comune di Genova in collaborazione con l’Università degli Studi locale, a cui hanno aderito importanti partner tecnologici, tra cui Progetto Ecomission stesso.

Ecojumbo 5000, lo scooter assemblato nello stabilimento genovese, è dotato di motore DC 5000 W 60 V, ha una velocità massima di 90 km/h e batterie di tipo AGM (Absorbed Glass Mat) con autonomia di 60 km e tempi di ricarica compresi tra le 4 e le 6 ore.

 

 

Andrea Lombardo

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