FCA Fiat Chrysler, vedremo modelli ibridi elettrici?

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2014 Fiat 500eNel panorama delle quattro ruote c’è una coppia di nomi che non si è ancora accostata all’ibrido e tantomeno all’elettrico: è Fiat Chrysler, oggi definitivamente riunita sotto il nome di FCA Fiat Chrysler Automobiles.

Negli Stati Uniti la scalata italiana ad uno dei loro gruppi automobilistici di punta è stata più volte osteggiata e, patriottismi a parte, uno degli aspetti più criticati è stato quello dell’innovazione.

Marchionne, per una parte degli States, avrebbe una politica troppo cauta nei confronti delle nuove tecnologie, spesso da lui bollate come non convenienti. Fatto sta che, tra Marchi che dichiarano amore folle per l’ibrido e l’elettrico ed altri che rimangono più freddi, la lista di quanti offrano trazioni elettrificate è ormai lunga: Toyota, Honda, Hyundai, Kia, Volkswagen, BMW, Daimler, Audi, Mercedes, Renault, Peugeot, Nissan, Mitsubishi, Ford e i marchi del gruppo General Motors.

Mancano Fiat e Chrysler, anzi, FCA (bisogna abituarsi no?), malgrado nel 2011 proprio l’AD Marchionne avesse annunciato l’arrivo di modelli ibridi almeno per quanto riguarda la gamma statunitense. Al Detroit Auto Show 2011 predisse il lancio della berlina Chrysler 300 Hybrid per il 2013, seguita da un minivan ibrido: in entrambe i casi, tutto è rimasto nel mondo delle idee.

C’è da dire che Chrysler non godeva di una situazione tranquilla e che dopo il suo ingresso sulla scena Marchionne ha dovuto concentrarsi sulla costruzione di un’economia di scala fra il marchio italiano e quello a stelle e strisce per gettare le basi di una sopravvivenza reciproca: anche qui il percorso non è stato esente da ostacoli e critiche, con i primi modelli nati sulla piattaforma comune Fiat-Alfa Romeo (marchiati Dodge e Jeep) che hanno faticato ad imporsi sul mercato in virtù di una riuscita imperfetta.

In ogni caso, malgrado FCA sia conscia che elettrico ed ibrido non siano una semplice opzione quanto più una freccia da aggiungere necessariamente al proprio arco per competere con le altre Case, la strada che rimane battuta è quella dell’EcoDiesel.

Probabilmente è solo questione di tempo (delle ricerche il Gruppo le ha già avviate), soprattutto perché l’ibrido, che in Italia registra una crescita notevole da un paio d’anni a questa parte, negli States gode di un ruolo quasi prevalente sul diesel. Sull’elettrico puro invece sappiamo che Marchionne è al momento più che scettico. Forse, se dovesse raggiungere quote di mercato interessanti, allora potrebbe esserci posto anche sulle nostre strade per quella 500e che al momento si godono solo i Californiani.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: GreenCarReports

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