I giovani dipendono più dai loro smartphone che dalle quattro ruote: a dirlo un’indagine di Zipcar

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zipcar priusProprio così, la massima per eccellenza dello stereotipo maschile “donne e motori” pare che sia definitivamente entrata in crisi: i giovani d’oggi guardano meno ai motori che ai loro smartphone secondo una ricerca svolta dall’azienda leader mondiale dei car sharing Zipcar.

La fascia compresa tra i 18 ed i 34 anni usa molto più il telefono cellulare che l’auto, ed evita di servirsi di quest’ultima proprio in conseguenza dell’uso del primo: le comunicazioni avvengono sempre più in via virtuale che di persona e le app consentono di reperire informazioni senza recarsi fisicamente in alcun luogo per ottenerle. Inoltre, facilitano la scoperta di combinazioni di trasporti pubblici da sfruttare quando proprio non si può fare a meno di uscire di casa.

Lo studio è stato condotto da KRC Research nell’arco del 2012 ed ha esaminato i comportamenti relativi ai trasporti urbani, la tecnologia ed il possesso di automezzi, scoprendo che il crescere di servizi di mobilità on-demand ha reso l’utilizzo del mezzo privato meno centrale nelle abitudini che quello dei device portatili di comunicazione.

Il 65% del campione, due intervistati su tre, vive lo smarrimento dello smartphone (il 30% delle risposte) o del computer portatile (nel rimanente 35%) come ben peggiore per gli effetti sulle proprie attività quotidiane che l’eventuale perdita dell’automobile, relegata tra le priorità solo del 28% del campione.

Il libero sviluppo del web e la diffusione dei sistemi operativi mobili ha anche un evidente influsso sugli stili di vita delle persone: sempre nella fascia d’età tra i 18 ed i 34 anni le applicazioni mobili consentono in sempre più casi di evitare l’utilizzo dei mezzi privati, come dichiarato dal 25% del campione; al di sopra dei 45 anni la percentuale scende al 12%.

I risultati della ricerca paiono evidenziare soprattutto un aspetto delle nuove tecnologie e del loro utilizzo da parte delle nuove generazioni, ossia che queste ultime approfittano legittimamente di quei vantaggi che le app offrono: ad esempio, internet apre un ventaglio di alternative per acquistare un prodotto molto più ampio di quello che si può avere visitando negozi fisici; inoltre, l’acquisto è indubbiamente più comodo in termini di spostamenti (nulli) e di transazioni (se si ha confidenza coi pagamenti on-line) e ben il 73% della generazione esaminata predilige questi strumenti piuttosto che uscire di casa, guidare ed acquistare fisicamente l’oggetto desiderato.

Il 47% invece sceglie almeno qualche volta di non incontrarsi di persona con gli amici bensì tramite mezzi di comunicazione virtuale.

Come scritto nel comunicato relativo a quest’esperienza da Zipcar stessa, le nuove generazioni sono sempre più naturalmente coinvolte in forme di mobilità su richiesta ed in condivisione, dai car sharing agli interscambi fra differenti tipi di trasporti pubblici.

Ed essendo cresciute contemporaneamente all’affermarsi ed al diffondersi delle nuove tecnologie di comunicazione, sono perfettamente a loro agio nel controllare tutte le applicazioni internet e le interfacce utente messe a disposizione per la gestione di questi servizi.

Essenzialmente, questa generazione è quella che utilizza ed utilizzerà i trasporti dell’immediato futuro, contribuendo a determinarne l’assetto: si tratta di un enorme nucleo di persone che semplicemente sceglie ciò che le conviene di più a seconda dello spostamento che deve coprire, non privilegiando la scelta del mezzo di trasporto di proprietà.

Il campione è stato costituito da 1.015 persone dai 18 anni in su nel territorio USA, delle quali 980 in possesso di una patente di guida: si è svolto on-line ed i risultati sono consultabili a questo indirizzo.

 

[A.L.]

 

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