Il fratello nipponico del Twizy protagonista del primo car sharing elettrico con veicoli ultracompatti del Giappone

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Come incentivare l’uso di veicoli ecologici e ridurre l’inquinamento atmosferico? A Yokohama, in Giappone, la risposta è “con il car-sharing di massa”.

Cento New Mobility Concept Nissan (omologhi del Twizy Renault) e 70 punti di prelievo/restituzione sparsi nel centro della città giapponese daranno vita dall’11 ottobre 2013 al più grande servizio di car sharing “One Way” – vale a dire “sola andata” – del Paese.

È anche la prima volta che viene allestito un car sharing di queste dimensioni costituito da veicoli ultra compatti, scelti appositamente per invogliare chi deve spostarsi a prediligere il mezzo a noleggio: il fatto di poterlo lasciare nel punto di destinazione è un ulteriore stratagemma per renderne agile la fruizione.

Choimobi Yokohama (“mobilità semplice” in Giapponese) rientra nel più ampio spettro di iniziative del Yokohama Mobility Project ZERO (YMPZ), destinato ad aumentare il numero di mezzi di trasporto alternativi a basse emissioni in uso tra i residenti: nell’arco di un anno verrà verificata la ripercussione sulla qualità dell’aria dell’introduzione di questi mezzi elettrici.

All’iniziativa partecipano anche industrie come Hitachi, intestataria del sistema di iscrizione e prenotazione al servizio, mentre le aree di sosta dedicate ai veicoli del car sharing sono prevalentemente messe a disposizione da aziende e strutture che operano nel settore turistico e del TPL.

Nel corso del progetto, che partirà con 30 New Mobility Concept e 45 stazioni per poi completarsi nell’arco dell’anno di attività, Nissan coinvolgerà ulteriormente le realtà del trasporto pubblico ed anche le amministrazioni condominiali per sondare tutte le possibilità d’impiego degli EV ultracompatti, in ambito privato e commerciale.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Nissan

 

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