Innova Dash, microcar americana con l’autonomia di una grande, prezzo basso e design italiano

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Screenshot from innovauev.com

C’è una categoria di veicoli elettrici che nel mondo anglosassone è stata ribattezzata come NEV, Neighborhood Electric Vehicles: si tratta di tutti quei mezzi, per lo più quadricicli, che non costituiranno forse la punta di diamante tecnologica del settore ma che rispondono alle esigenze del piccolo cabotaggio urbano.

Dalle pagine del Los Angeles Times si apprende che questo mercato, florido negli Stati Uniti, di veicoli per l’urban commuting si è arricchito di un nuovo protagonista: si chiama Dash ed è prodotto dalla Innova, società con sede in Illinois. Il design della minicar è però stato fatto in Italia e la progettazione dell’elettronica e dei display è firmato da quella Inverom che ha lavorato anche per Fisker Automotive, Tesla Motors, Lamborghini e Ferrari.

La Innova Dash ha una caratteristica: pensata per muoversi rigorosamente in ambiente urbano (non è omologata per viaggiare in autostrada) come seconda o terza auto di famiglia, vanta un’autonomia competitiva con le “vere” auto elettriche. Offerta con batteria al piombo-gel con un’autonomia di 45 miglia (72 km) o agli ioni di litio da 90 miglia (144 km), si presenta sul mercato con uno dei più bassi rapporti autonomia-prezzo del veicolo: 10,000 dollari per la versione base e 13,000 dollari per la seconda. In entrambe i casi la velocità massima della Dash è di 56 km/h e, come già detto, ha le limitazioni proprie di un quadriciclo leggero.

Per il momento disponibile solo in alcuni Stati americani (tra i quali California, New York, Florida ed il natìo Illinois) la Dash non è prevista in esportazione verso l’Europa anche se, per la verità, alcune di esse prestano servizio nel car sharing e-Vai di Trenord in Lombardia come testimoniato dalle immagini postate sul sito di Innova. In ogni caso rappresenta quel sottobosco di automezzi a trazione elettrica per piccoli spostamenti quotidiani dei quali vi è probabilmente richiesta negli States; la principale produttrice americana, la Global Electric Motorcars, società che faceva parte del gruppo Chrysler, generava vendite per 30 milioni di dollari l’anno.

Alla Innova puntano molto sul mercato delle flotte municipali e delle seconde-terze auto per famiglie: malgrado Dash abbia solo due posti, può venire utile per fare commissioni spostandosi al prezzo di un caffè; usare la minicar elettrica per un giorno, percorrendo una cinquantina di km, costa all’incirca 25 centesimi di dollaro, considerando un prezzo dell’energia di 11 cent a kWh. Senza contare che può costituire la prima auto per i ragazzi neopatentati: è un veicolo adatto per provare a guidare in elettrico più che per sostituire del tutto la vecchia auto a carburante e, secondo Innova, può aiutare le aziende a ridurre le proprie emissioni e la gente a familiarizzare con l’elettromobilità.

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: Los Angeles Times via AutoblogGreen

 

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