Morgan EV3 porta l’eccentricità british al Salone di Ginevra

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Non solo “auto” per come siamo abituati a pensarle all’ultima edizione del Salone di Ginevra: a sconvolgere gli schemi ci pensa l’inglese Morgan, pezzo di storia dell’automobilismo che ora lancia il suo particolarissimo EV3 nel futuro dei veicoli elettrici.

Di certo non è per tutti ma il triciclo elettrico rifatto ad immagine e somiglianza dei tipici “sigari” da corsa degli anni ‘40 traspone in chiave moderna la tradizione di chi produce a mano, con la cura tipica degli anglosassoni, oggetti del desiderio su ruote.

Dopo una partenza soft nel 2015, Morgan a Ginevra ha esibito la versione “pre-produzione” del suo EV3, lasciando intendere che, ormai, manchi davvero poco alla sua commercializzazione.

Oltre alla tradizione britannica dell’hand crafting, Morgan ha infuso in questo veicolo uno spirito decisamente corsaiolo: pesante meno di 500 kg, accelera da 0 a 100 km/ h in 9 secondi e raggiunge i 150 chilometri orari.

Nel telaio tubolare è ospitata una batteria da 20 kWh che permette al Morgan EV3 di coprire 150 miglia di autonomia (circa 241 km), mentre la trazione è affidata ad un motore elettrico posteriore da 46 kW raffreddato a liquido.

Prima vettura nella storia di Morgan a vedere l’impiego di fibra di carbonio per la carrozzeria, è rigorosamente prodotta nello UK e lavorata a mano, compreso il telaio in alluminio.

Come detto in partenza, riprende le linee che lo stesso marchio britannico utilizzava nelle sue auto da corsa degli anni ‘30, citando anche i veicoli di derivazione aeronautica (nella quale Morgan ha un piede) dei due decenni successivi.

Steve Morris, Managing Director dell’azienda, pensa che “l’EV3 è un’ottima opportunità rivolta ai nostri clienti per godere di un’esperienza di guida unica, rafforzata dalla produzione sartoriale del veicolo. Il tutto nel pieno rispetto di una coscienza ambientale”.

 

 

 

 

 

 

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