Car, bike e scooter sharing: il tris vincente di Milano

di Lorenzo Zacchetti
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LE ALTRE METROPOLI EUROPEE

motit-scooters-barcellona_1BARCELLONA

Scooter sharing: è operativo da settembre 2013 con Motit, che permette di prenotare gli scooter elettrici via Web. Le moto, dotate di navigatore satellitare, raggiungono una velocità massima di 65 km/h e percorrono 40/60 km con un pieno. Il costo è di 0,45 euro a km, ma è anche possibile acquistare dei pacchetti mensili a forfait.

Bike sharing: il servizio si chiama Bicing ed è partito nel 2007, riscuotendo da subito un ottimo successo. È gestito da Clear Channel, come a Milano, e copre anche parte della città metropolitana.

Car sharing: il servizio è offerto da vari operatori ed è in costante crescita. I due player principali sono Avancar (operativo anche a Madrid) e Uber, che come a Milano ha attirato l’antipatia dei tassisti.

 

PARIGI

scootlibScooter sharing: il progetto Scootlib’ è partito nel marzo del 2014 ed ha fatto da “traino” alla campagna elettorale di Anne Hidalgo, diventata Sindaco della capitale transalpina. Il servizio è partito con 5.000 scooter, tutti col motore elettrico, e la possibilità di noleggiare anche il casco. L’uso delle moto è in forte crescita a Parigi e lo sharing consente di porre rimedio alla carenza di parcheggi. Si può prenotare online e costa dai 3 ai 10 euro all’ora.

Bike sharing: dal 2007, Velib’ offre la possibilità di spostarsi nella ville lumière grazie a oltre 20.000 biciclette, disponibili a ogni ora del giorno e della notte in 1.800 siti di prelievo. I costi variano in base alla tipologia d’uso, con pacchetti plurigiornalieri a disposizione dei sempre più numerosi turisti che scelgono le due ruote.

Car sharing: il servizio è attivo dal 2011 e si chiama Autolib’. Come negli altri servizi parigini, “lib” è la contrazione di “libertè”. Il gestore è la società Bollorè, che mette a disposizione oltre 3.000 vetture elettriche, anche nell’area metropolitana.

 

BERLINO

Scooter sharing: la data di partenza coincide con quella milanese: primavera 2015. Il gestore è eMio, che utilizza unicamente veicoli elettrici. Si possono prenotare online e hanno in dotazione due caschi sotto la sella. Il costo del servizio è di 0,19 euro al minuto, con la possibilità di selezionare profili tariffari personalizzati.

Bike sharing: in una delle città più bike-friendly del mondo, ci sono diversi operatori che garantiscono un’offerta capillare, 24 ore al giorno. Tra questi, merita una segnalazione particolare BikeSurfBerlin, che è completamente gratuito, pur essendo stato fondato da un privato.

Car sharing: La contemporanea presenza di diversi operatori (DriveNow, Multicity e car2go) fa sì che a Berlino circolino ben 2.300 delle 12.000 automobili condivise a livello nazionale. Il trend è in forte ascesa, ma in termini percentuali è ancora più forte in altre città tedesche, come Karlsruhe, Düsseldorf, Monaco di Baviera e Stoccarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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