Smart grid: il ruolo delle auto elettriche

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Courtesy of ABB
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Il lento decollo del mercato delle auto elettriche è dovuto alla mancanza di colonnine di ricarica o le infrastrutture sono numericamente ridotte perché ci sono pochi EV in circolazione? Ne ha parlato l’ing. Giuseppe Mauri, esperto di Rse (Ricerca sul sistema energetico) durante la fiera internazionale Smart Energy Expo di Verona.

«Le infrastrutture sono numericamente ridotte perché ci sono pochi veicoli elettrici in circolazione (63 immatricolati nel 2009, 116 immatricolati nel 2010, 307 immatricolati nel 2011 e 524 immatricolati nel 2012: circa un migliaio circolanti in Italia con un aumento del 50% ogni anno)».

Secondo le stime Rse, le infrastrutture pubbliche già disponibili nelle grandi città italiane sono adeguate alle esigenze, anche perché, per ora, i clienti di questi mezzi sono prevalentemente quelli che dispongono di un box o che comunque possono ricaricare l’auto privatamente durante la notte. «Tutti coloro che hanno la disponibilità di un luogo ad accesso privato per la sosta notturna (per esempio: box, garage, posto auto condominiale), ovvero il 64% delle abitazioni italiane, sono liberi di installare a loro spese un punto di ricarica personale» afferma Giuseppe Mauri.

La vera sfida del futuro si gioca, invece, sulle lunghe percorrenze: «È tempo di dare la possibilità alle auto elettriche di compiere sporadicamente lunghi percorsi. Già ora si dovrebbero attrezzare i distributori di carburante sulle tangenziali, sulle strade extra-urbane e sulle autostrade con sistemi di ricarica del tipo “prendi un caffè e carica” – sostiene Giuseppe Mauri – Sarebbe sufficiente che il 10% dei 21.000 distributori di carburante italiani si dotasse di un sistema per la ricarica veloce per permette a una auto elettrica di muoversi ovunque. In questi 2100 distributori, uniformemente distribuiti in tutta Italia, si dovrebbero comprendere tutti i 490 distributori autostradali».

Giuseppe Mauri conclude dicendo: «Tutti i punti di ricarica delle auto elettriche, sia privati (wallbox) che pubblici (colonnine nei centri cittadini e distributori di ricarica veloce), devono essere connessi alle reti elettriche intelligenti (smart grid), solo in questo modo si potranno assorbire, negli accumulatori delle auto elettriche, i picchi di produzione delle fonti di generazione rinnovabile non programmabile (principalmente fotovoltaico e eolico)».

 

Fonte: Ricerca sul sistema energetico 

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