L’elettroscettica Toyota fornisce 30 iQ EV al programma Dash di City CarShare

0
492
photo credit: youkaine via photopin cc
photo credit: youkaine via photopin cc

Un car sharing che usa veicoli elettrici, per di più in California, non dovrebbe fare notizia, se non fosse per le auto scelte: delle Scion iQ Electric Vehicles.

Le 30 Scion iQ EV, gemelle a zero emissioni delle Toyota iQ che conosciamo noi (Scion è il marchio con cui Toyota vende alcuni modelli in nord America) sono state fornite dal produttore giapponese più scettico sull’elettrico puro a City CarShare, che le introduce all’interno del suo programma Dash nella città di Pleasanton, in California per l’appunto.

Il programma Dash di car sharing elettrico è destinato ai visitatori, ai viaggiatori o a chi per lavoro deve attraversare la città: l’obiettivo di City CarShare è raggiungere le 20,000 auto nella Bay Area entro il 2020 e costituire così il servizio di car sharing e car pooling, rivolto anche ai pendolari, che manca attualmente.

Dash, però, a differenza dei soliti car sharing, punta sui tragitti ultra brevi e per questo ha scelto degli EV con autonomia (e tempi di ricarica) relativamente limitati: la 4 posti Toyota percorre circa 70 km con una ricarica di tre ore.

Il ricorso all’elettrico è sia utile per promuoverne l’utilizzo che per rientrare nella riduzione delle emissioni inquinanti che la società si è imposta: gli altri benefici derivano dai costi – 84 centesimi di dollaro per 50 km di viaggio, nel caso delle Scion iQ EV – che l’elettrico comporta.

Il Dash program è poi monitorato dai ricercatori dell’Università di Berkeley al fine di studiarne l’impatto e renderne fruibili i vantaggi in termini di risparmio alla comunità.

La partecipazione di Toyota è un buon segno: tra tutte è infatti l’azienda più ritrosa a sposare l’elettrico puro criticando non la tecnologia ma i sistemi di produzione dell’energia elettrica.

Malgrado ciò, la sua Scion iQ EV, molto compatta e adatta a percorsi brevi, è un veicolo apprezzato negli States, tanto da essere considerato un buon primo approccio all’elettrico per quanti non abbiano mai provato prima questo tipo di guida.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: CleanTechnica

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here