Sono 100,000 le auto elettriche vendute dall’Alliance Nissan-Renault: chi ha detto che l’elettrico non vende?

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AllianceSe si pensa che due anni fa i veicoli elettrici su strada nel mondo erano un numero esiguo, si comprende che negli ultimi tempi è cambiato qualcosa: in questi giorni, il gruppo automobilistico che raggruppa i Marchi Nissan e Renault, i più impegnati nello sviluppo dell’alternativa elettrica, ha sforato quota 100,000 veicoli a zero emissioni venduti.

Non male, anche perché la cronistoria recente ricorda che Nissan Leaf, l’auto simbolo dell’era elettrica moderna, contava meno di 50,000 esemplari entro la prima metà 2013.

La centomillesima auto elettrica, una Nissan Leaf, è stata venduta negli USA ad uno studente universitario americano della Kennesaw State University di Atlanta, in Georgia.

Ma che la mobilità elettrica stia facendo passi avanti si è visto anche a livello globale, con le oltre 100,000 unità (in costante crescita) globalmente presenti su strada negli Stati Uniti: adesso Nissan-Renault possono vantare di aver venduto tante auto elettriche quante ve ne sono negli interi States, per un totale di 841 milioni i km percorsi in elettrico (20 volte il giro della Terra), 53 milioni di litri di carburanti risparmiati, nonché 124 milioni di kg di CO2 non emessi nell’atmosfera.

L’impennata è avvenuta nell’arco degli ultimi 365 giorni, favorita dalle politiche incentivanti di alcuni Paesi e dall’abbassamento graduale dei prezzi di queste auto: Nissan ha tagliato di quasi 10,000 euro complessivamente il costo della Leaf ed adottato una strategia di delocalizzazione su tre continenti della produzione del suo veicolo elettrico proprio per contenere i ricarichi sul pubblico; Renault, dopo esperienze non sempre decollate appieno come quella di Better place, ha diversificato la sua produzione di veicolo elettrici introducendo varianti adatte non solo al trasporto commerciale ma anche all’urban commuting.

Mentre la Leaf rimane leader assoluta nelle vendite, con 71,000 unità vendite nel mondo, distribuite in circa 30,000 vetture consegnate negli States, 28,000 in Giappone e 12,000 in Europa, con picchi di apprezzamento in singole città (come San Francisco, Seattle ed Honolulu, nelle quali è uno dei 10 modelli più venduti) come in intere nazioni, vedi la Norvegia che non più tardi di qualche mese fa vide l’auto elettrica giapponese arrivare al secondo posto assoluto nelle proprie graduatorie di vendita.

È chiaro che, laddove la mobilità elettrica è supportata dalle infrastrutture, essa viene presa notevolmente più in considerazione.

Il veicolo zero emissioni di Nissan è per il momento l’unico elettrico della gamma di veicoli della casa, in attesa dell’arrivo del van e-NV200 e, forse, di un urban commuter sullo stile del Twizy (uno gemello, in realtà, Nissan già lo produce solo per il mercato giapponese).

Renault ha invece una scelta di veicoli elettrici più articolata che va sotto al marchio Zero Emission: dal Twizy sopra citato al Kangoo Z.E., dalla berlina Fluence Z.E. alla ZOE, vera responsabile di un salto nelle vendite di EV francesi.

Dal 2011 sono circa 30,000 i mezzi elettrici venduti da Renault, con una quota del mercato elettrico europeo del 61% e Paesi top seller identificati nella Germania, nella madrepatria Francia e nell’Italia. Sono infatti diverse le iniziative e le collaborazioni strette dal marchio transalpino con aziende italiane per la fornitura di flotte di veicoli per car sharing (le ultime a Napoli) e commerciali. Inoltre, Renault ha un’alleanza con Enel che vede la ZOE essere il veicolo più compatibile attualmente sul nostro mercato con i dispositivi di ricarica rapida che il gestore energetico dovrebbe man mano sempre più diffondere sul suolo nazionale.

In Francia invece la mobilità elettrica ha iniziato a prendere piede prima ed il suo gradimento è testimoniato anche da esperienze di terzi, quale per esempio la Bluecar di Bolloré, nata da un progetto di car sharing a Parigi e passata ad essere un’utilitaria elettrica apprezzata.

Nissan sta anche installando una propria rete di colonnine di ricarica ultra rapida sia in Europa che negli States, come pure Renault si sta impegnando a sviluppare un network di ricarica in patria.

L’Alliance ha tutto l’interesse a far sì che il mercato dell’auto elettrica esploda veramente: qualora succedesse, si sarebbe accaparrata infatti un ruolo di primatista, passando da una donquisciottiana lotta contro i mulini a vento (anche se sarebbe più consono dire “pro”) all’essere capofila di un cambiamento globale.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Alliance Nissan-Renault

 

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