Arval: il successo dei veicoli elettrici sta nell’educare i guidatori

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BMW Active-e
photo credit: kenjonbro via photopin cc
BMW Active-e
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Chi sale a bordo di un’auto elettrica la prima volta cambia espressione non appena inizia a guidare: la maggior parte delle persone non si aspetta le reali performance che un EV è in grado di avere.

Lo sa anche Arval, gruppo internazionale del noleggio a lungo termine di veicoli per medie e grandi imprese, tanto da offrire alle aziende che si rivolgono all’elettrico dei programmi di training su misura.

Educare le persone alla guida in elettrico facendo scoprire loro le potenzialità degli EV è fondamentale per il successo di questa tecnologia sul mercato: i produttori stessi che intendono introdurre dei modelli a zero emissioni devono esserne consci.

Arval, tramite le parole di Paul Marchment, fa sapere che un cambiamento nelle abitudini di guida delle persone inizia a vedersi, principalmente perché tutti cercano di estendere il più possibile l’autonomia della propria auto. Passando ad un veicolo completamente elettrico è però necessario modificare le proprie abitudini di guida per ottenere il massimo dalla nuova tecnologia.

Arval ha eseguito dei test interni sulla Nissan LEAF e sulla BMW serie 1 Active-E, giungendo alla conclusione che l’unico modo per far amare l’auto elettrica è anche il più semplice: farla provare.

Per capire le potenzialità dei veicoli e i nostri limiti, noi stessi abbiamo usato le due auto elettriche – spiega Marchment al giornale inglese BusinessCar – e abbiamo incoraggiato anche il nostro staff a provarle: se le sono portate a casa con aria quasi mortificata ma, quando sono tornati indietro, hanno chiesto di poterle tenere per una settimana”.

Il fatto più sensazionale è che, scoprendo un’auto elettrica, cambia la psiche di chi guida: le diffidenze svaniscono e la stessa ansia da autonomia inizia a rivelarsi infondata man mano che si guida.

Arval ha per questo deciso di “educare alla guida in elettrico” i suoi clienti, convinta che si tratti dell’arma vincente per far adottare questa tecnologia. “Rimangono tutti sorpresi da quanto poco costi ricaricare le auto – si legge ancora nell’intervista –ma non tutti sono mossi solo dalla ragione economica. Alcuni sono vogliono effettivamente ridurre la CO2 emessa”.

Il colosso delle flotte in leasing sta promuovendo la scelta dell’auto elettrica anche grazie ad una star su quattro ruote: si tratta della BMW Active-e che è stata impiegata come testimonial durante le Olimpiadi di Londra 2012. Arval sostiene però che la gente non è solo attratta dall’auto in quanto divenuta celebre in Gran Bretagna: essa vuole davvero sapere di più su questa alternativa.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: BusinessCar

 

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