Cina, 16 miliardi di dollari per ricaricare le auto elettriche

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photo credit: Matt Horn via photopin cc
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L’ambizione cinese di trasformare il proprio mercato dell’auto nel più elettrificato del mondo a quanto pare sarà presto supportata da una nuova iniziativa del governo di Beijing.

Già dichiaratamente favorevole all’auto elettrica in tutte le sue forme, dopo aver attratto gli investimenti delle case automobilistiche occidentali, la Cina vuole affrontare il problema della rete di ricarica, attualmente poco più che inesistente nel Paese.

Per farlo, il governo centrale ha stanziato la cifra di 16 miliardi di dollari, da utilizzarsi per sviluppare sul territorio nazionale un’infrastruttura capillare e pubblica.

La Cina tiene particolarmente alla crescita del mercato dei veicoli elettrici, che rapidamente si stanno diffondendo nelle loro versioni più economiche tra la popolazione rurale del Paese ma che soffrono un forte gap di appetibilità all’interno del ceto medio.

Così, malgrado incentivi economicamente interessanti e l’esclusione dalla lotteria delle licenze di guida – sistema tramite il quale viene calmierato il numero di automezzi circolanti nelle diverse città – le auto elettriche stentano ad essere prese in considerazione dai Cinesi.

Unica eccezione è costituita dai più ricchi, disposti a pagare fior di dollari pur di sfoggiare una potente e lussuosa Tesla Model S, primo EV in grado di suscitare invidie.

La situazione attuale, secondo i piani di Beijing, dovrebbe evolversi rapidamente già nel corso del 2014, con la vendita prevista di circa 50,000 veicoli ad “energia alternativa” proprio grazie agli schemi incentivanti varati nei mesi scorsi.

I 16 miliardi di dollari stanziati dal governo sbloccheranno poi l’installazione di punti di ricarica, probabilmente confluendo anche in progetti già annunciati come quello cointestato a nome BYD (partner locale di Mercedes-Benz) ed ABB per la costruzione del più vasto network di rifornimento della Cina.

Parallelamente anche Tesla Motors ha avviato una serie di iniziative mirate ad offrire dei punti di riferimento a quanti intendano rivolgersi all’auto elettrica nel Paese asiatico.

La Cina rappresenta attualmente il più congruo mercato mondiale per le quattro ruote ed il coincidente imperativo di ridurre i livelli di inquinamento atmosferico tramite la sostituzione almeno dei 5 milioni di veicoli considerati più obsoleti ne fa un piatto più che ricco per i Marchi dell’industria occidentale, da un anno attivissimi nel cercare alleanze in loco per proporre modelli a trazione elettrica ed ibrida.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Bloomberg

 

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