National Plug-In Day: in 93 città di tutto il mondo l’orgoglio delle zero emissioni fa festa

2534

Dall’Olanda al Messico, dal Canada agli Stati Uniti, sono 93 le città che hanno aderito al week end di celebrazione dell’auto elettrica, il National Plug-In Day.

A dispetto del nome, gli eventi di questa terza edizione sono distribuiti nelle due giornate di oggi e domani e le manifestazioni che hanno luogo nelle varie città sono le più diverse: raduni di veicoli elettrici, giochi per bambini, gite e percorsi culturali per famiglie, eventi informativi sui vantaggi dell’elettrico sono solo alcune delle proposte.

Certo, per noi Europei la città aderente più vicina è Amsterdam, mentre il nord America concentra tra Canada e USA il grosso della manifestazione, con l’aggiunta di Hermosillo, in Messico.

Il National Plug-In Day (o “giornata nazionale della ricarica”) da tre anni porta la mobilità elettrica alla ribalta per le strade di grandi città del pianeta: l’anno scorso parate di auto silenziose avevano attirato l’attenzione perfino nella New York di Time’s Square.

Naturalmente sono coinvolte nell’organizzazione tutte quelle associazioni pro-auto elettrica (Plug-In America, Sierra Club, Electric Auto Association ed altre) che, a livelli anche di discreta rilevanza politica, appoggiano lo sviluppo delle reti di ricarica e chiedono di aumentare il favore degli Stati verso le zero emissioni, facendosi portavoce delle richieste di chi è già elettromobilista come di chi vorrebbe diventarlo.

In alcune città, il National Plug-In Day è stato preceduto da test drive gratuiti e durante la due giorni altre iniziative simili sono mirate a far conoscere l’alternativa dell’elettrico per i trasporti: Nissan, ad esempio, porta al raduno (oltre 100 auto elettriche) di Long Beach la sua Leaf Nismo RC, omologa a zero emissioni di quelle che una volta erano le 500 Abarth per noi.

Curiosa invece l’idea, sempre dei Giapponesi, di distribuire gratuitamente benzina ad Atlanta: no, purtroppo dalle nostre parti simili idee non le hanno, ma lo scopo è ben altro che quello di fare della beneficienza. Elargendo pieni gratuiti, si vuole far riflettere i guidatori sul risparmio che otterrebbero se rifornirsi fosse sempre così: d’altronde, in media, 100 km con l’energia elettrica si percorrono con nemmeno 3 euro.

Insomma, il National Plug-In Day vuole far prendere coscienza agli Americani di quale sia il futuro della mobilità e di quali vantaggi, economici ed ambientali, si può godere scegliendo l’elettrico. Ed è davvero significativo che la “scossa elettrica” si trasmetta anche al di fuori dei confini nazionali entro cui nacque: i Paesi Bassi sono il segno che anche l’Europa vuole cambiare.

E chissà che un domani, con gli EV europei in numeri più consistenti, non festeggeremo una Giornata della Ricarica anche noi, partecipando attivamente all’evoluzione e non stando semplicemente a guardare.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: National Plug In Day, EDTA, GreenCarReports

 

1 COMMENT

Comments are closed.